1- La posizione in classifica, vuoi per un livellamento verso l’alto o (più verosimilmente) verso il basso, vuoi grazie a Benitez, siamo lì. Della posizione nel girone in Champions League mi frega zero o quasi. Voglio lo Scudetto quest’anno. S'è capito no che mi dà fastidio aver subito il sorpasso nei trofei nazionali?

2- Ibrahimovic che si è calato perfettamente nel ruolo del far cagare sotto i cuginastri. Conosco un interista, nel reale, che dopo aver sfottuto per il rigore sbagliato a Cesena dallo svedese poi è svanito nel nulla quasi come quando prendevano sei pere nel derby o per non prenderle interrompevano il match lanciando i fumogeni. Vorrei dirgli: ma avete vinto tutto appena qualche mese fa e ti rodi il fegato per 5-6 gol di un fuoriclasse rossonero? Che c’azzeccate voi con Ibra? Godetevi Milito.

3- Allegri che ha tutto il gruppo in mano senatori compresi (e non ci possiamo permettere di rinunciare a nessuno), che ha trovato abbastanza velocemente (giusto il tempo dei primi veri allenamenti) il modo di giocare adatto ad un Milan costruito solo il 31 agosto, che fa lavorare tatticamente e fisicamente durante la settimana come il peggior Capello. Poi mi piace il fatto che sbraita dalla panchina come il miglior Mourinho.

4- Thiago Silva nella partita di Amsterdam dove forse, in una serata non buona di Nesta, ha imparato a reggere lui la difesa trascinando il compagno e non viceversa. Stiamo attenti però di comprare qualche terzino decente perché non so per quanto i nostri centrali saranno in grado di tappare anche le falle che si aprono lateralmente. Su Gianfranco, dacci dentro ancora!

5- Seedorf che ha fatto più che onorevolmente il suo sia da mediano che da trequartista e che era assente nell’unica partita che abbiamo perso. Il tutto alla faccia di quei denigratori che l’hanno accusato di dirigere un Comitato che non ha a cuore gli interessi del Milan ma, appunto, la salvaguardia dei suoi componenti. Balle. Mi sono reso conto soprattutto in questo ultimo anno e mezzo di quanto egli sia il giocatore che per serietà, aiuto e disponibilità qualunque nuovo allenatore vorrebbe nel suo spogliatoio. Carletto, Leo e Max l’hanno capito bene. 

6- Robinho che becca insufficienze in ogni dove, forse perché molti si aspettavano davvero il nuovo Pelè, ma che invece dà equilibrio e sostanza alla squadra nonostante un paio di gravi errori sottoporta. Tatticamente utile. Da quando è titolare il Milan, e Ibrahimovic, hanno cominciato a funzionare a 360°. Si sa però che se i giornalisti si giocano la faccia sul fatto che uno sia un pacco lo sosterranno finché solo l'evidenza li costringerà a zittirsi.

7- Boateng, che alla faccia mia e delle mie prime impressioni, pur non essendo nulla più di un buon giocatore (ad ora) di certo non è un bidonazzo senza qualità. La corsa c’è, e sappiamo quanto ci serva, ma c’è anche la tecnica, c’è il tempo dell’inserimento, c’è il tiro dal limite, c’è la personalità, c’è una certa duttilità tattica. Sono certo che, per come gioca, Max lo consideri un quasi titolare fisso del suo 4-3-1-2.

8- Gattuso e Pirlo. Perché mi chiederete voi? Che fai? Ti bastano 2-3 partite per rimangiarti il giudizio di inguardabilità su di loro? No, il numero 8 resta per me una riserva ed il numero 21 un giocatore che per rendere al meglio ha bisogno di due mastini a fianco e di non giocare tutte e sessanta le partite. C’è però qualcuno che con occhio imparziale avrebbe il coraggio di dire che i due non sono stati complessivamente delle note positive di queste prime sette partite? Ripeto, il punto, e qui Allegri dovrà farsi valere, sarà saperli gestire facendo ruotare gli uomini di centrocampo. Di positivo rimane che abbiamo capito che possono ancora dare qualcosa alla causa e noi, come già detto, non possiamo permetterci di rinunciare a nessuno. Abbiamo bisogno di tutti.

Infine, senza tanti giri di parole che so non piacere né a voi né a me, vi avviso – come un po' di mesi fa avevo accennato – che almeno per qualche mese non potrò essere dei vostri. Mi faccio da parte sicuro che il mio spazio sarà comunque occupato nel migliore dei modi vista la qualità, la serietà e la competenza dei frequentatori di questo blog. Con il post di sabato prossimo chiuderò questa mia prima parentesi qui su splinder che si è rivelata lunga e gratificante come mai avrei pensato quando m'iscrissi, così per gioco. Da allora il mio tempo si è sempre più ridotto, tanto quanto le conoscenze sul Milan e sul calcio in generale. Nella vita bisogna fare delle scelte, come sapete meglio di me, ed in questo momento io sono costretto a rinunciare a questo mio spazio. Grazie a tutti voi, in particolare a Marcovan, e mi scuso per quest'uso privatistico di un post ma mi sembrava corretto informarvi direttamente.