Era previsto un post più lungo e circostanziato. Mi duole, ma oggi il tempo è tiranno. A voi, quindi, solo tre spunti di riflessione.
 
Nazionale. L’inutilità di queste partite infrasettimanali è comprovata. Viaggi aerei lunghi e non necessari. Partite di cartello programmate senza senso. Ennesima settimana senza possibilità di riposare e allenarsi con calma e attenzione. La questione "Nazionali" è un tema che i massimi sistemi calcistici dovranno affrontare prima o poi, anche se ormai ho perso le speranze che ciò accada. La cosa positiva è che il Milan, quantomeno, non è più grosso fornitore della neonata Italia di Prandelli. Il solo Pirlo è e sarà azzurro. Nesta e Gattuso si sono chiamati fuori. Ambrosini e Zambrotta (anche se in campo nella farsa contro la Serbia) sono fuori dal giro perché troppo anziani. Antonini, Abate e Bonera, per ragioni svariate, paiono essere più scarsi di Balzaretti e Criscito. Onestamente, bene così!
 
Milan. Uno sguardo oggettivo/giornalistico m’imporrebbe di dire che il Milan è la squadra favorita per la vittoria finale. Eppure non ci riesco, ma non per ragioni scaramantiche o per assenza di fiducia. Non ci riesco perché non sono più abituato a questa idea. Troppi recenti Milan hanno vivacchiato alternando buoni momenti a buie e inspiegabili pause. Questo Milan potrebbe non assomigliare a quelli, ma non riesco a crederci. Ho perso l’abitudine a pensarci vincenti. Inizino a crederci veramente loro, il resto verrà di conseguenza anche per me.
 
Onyewu. Date le assenze di Pato e Inzaghi. Data la partenza a fine agosto di Borriello e Huntelaar. Data, attualmente, la mancanza di un centravanti credibile nella nostra primavera (forse Ganz?). Nella speranza che Ibrahimovic sia colto da salute perpetua, ma consapevoli della necessità di farlo riposare almeno una volta da qui a NataleRiciclare Onyewu centravanti? E’ grande e grosso, mal che vada (come ad alcuni del blog piace dire) farà un po’ a "sportellate" con i difensori avversari. Ok, forse sto esagerando.