… e torna  a piedi.
Proverbio antichissimo ma attualissimo e perfetto per descrivere la nostra situazione attuale.

Sicuramente sono molti i fattori che stanno aiutando il Milan in questo inizio di stagione, ma non dobbiamo commettere l'errrore di pensare di aver già fatto metà dell'opera,  quando realmente non siamo neanche ad un quarto.

La squadra c'è, inutile nascondersi. Questo potrebbe essere davvero l'anno giusto. Ma siamo appena all'inizio.
Il delirio di onnipotenza che ci sta pervadendo è normalissimo dopo un Derby vinto, in quel modo, e dopo che riusciamo a vincere partite che negli scorsi anni avremmo pareggiato se non perso.
C'è la sensazione di non essere inferiori a nessuno e stranamente questa sensazione arriva con l'infortunio del nostro giocatore più talentuoso e di prospettiva, Pato N.i.d.r. (Nota Inutile Del Redattore) e l'esclusone del giocatore "più forte di tutti i tempi" (cit.)

La squadra ha trovato un equilibrio e il nome di quell'equilibrio è Robinho. Pasticcione, confusionario ma di un'utilità mostruosa: torna, si propone, non spreca un pallone e aiuta incredibilmente il centrocampo. Secondo me perfetto nell'affiancare Ibra. Sicuramente un acquisto azzeccato.

Il secondo nome è Flamini: completamente sfatato il mito del "rozzo senza piedi", checchè ne dicano gli "esperti di calcio", Mathieu si sta dimostrando per quello che era ai tempi dell'Arsenal. Un grande centrocampista, con buoni piedi, ottimo nell'interdire, sublime negli inserimenti e capace anche di impostare la manovra, certamente non ai livelli di Pirlo e compagnia bella, ma comunque accettabile, e apprezzato.

Ibra. Che dire di questo giocatore?!? E' semplicemente fantastico, è manna dal cielo per qualsiasi squadra, lui qualcosa lo combina sempre. Riesce a rendere giocabili palloni che altri neanche vedrebbero. Inoltre si sta sacrificando anche lui in un lavoro di copertura che Pato e Dinho non hanno mai fatto in vita loro.

Ma in generale credo che il merito più grande vada dato al Mister. Capace di gestire un gruppo di molte prime donne, c'è da ricordare le 3 e dico 3 panchine consecutive di Seedorf lo scorso mese?. Il Mister ha dato il suo timbro alla squadra, soprattutto a centrocampo.
Mi colpì molto una frase che Acciuga disse in una delle sue prime conferenze stampa a Milanello: "i campionati si vincono con gli 1 a 0" e "equilibrio" ripetuto fino alla morte.

Tutto raggiunto, il Milan vince le partite segnando un solo gol e difendendosi bene, l'equilibrio è stato raggiunto, e le assenze di gente come Pirlo e Pato si sono rivelate addirittura benevole per questo MIlan che oserei definire "operaio". Considerando che abbiamo fuori un giocatore da 42 gol in 85 partite, il quadretto si completa da solo.

Se tutto continuerà così si possono sicuramente gettare le basi per una stagione importante, ma la parola d'ordine è volare basso. Che costa aspettare? Niente, se è vero che l'attesa aumenta il piacere… e Marcovan dall'alto del suo periodo refrattario di 4 giorni può sicuramente confermare.

Piuttosto divertiamoci guardandoli non per la classifica ma per il loro stupore. Credevano che il periodo di vittorie in ogni partita, di Milito che segna un gol ogni 10 minuti, degli avversari che sbagliano anche a porta libera durasse per sempre..
Non erano abituati a vivere le vittorie e speravano che durasse per sempre.

Vi dico una cosa, molto probabilmente non vinceremo niente quest'anno, ma vedere spuntare di nuovo gli interisti piangina, quelli che addirittura paragonano la testata di Eto'o al fallo di Ibra su materazzi al Derby, quelli che "Gattuso andava espulso", quelli che cominciano a parlare di Infortuni quando invece i nostri di infortuni l'anno scorso erano riflesso della pochezza della rosa e non una giustificazione, è godurioso.

Mi chiedo solo una cosa. L'anno scorso al Derby volavano la sciarpe " A Milano ci sono due grandi squadre: l'inter e le riserve dell'Inter". Dove saranno quest'anno??
Ah, ma dimenticavo Destro, Caldirola, Biabiany, Coutinho e Donati.. che stupido….