Per la prima volta avrei voglia di lasciarmi andare a qualche riflessione politica, poiché non si vive di solo Milan, ma non ne ho la scienza, né questo è il luogo giusto per farlo. Ho, però, in testa una dotta citazione, peraltro rinvenibile in forma diversa oggi anche su un noto quotidiano italiano, che recita così: “Perché il poter far guerra aperta ad uno principe è conceduto a pochi, il poterli congiurare contro è concesso a ciascuno. Dall’altra parte, gli uomini privati non entrano in impresa più pericolosa né più temeraria di questa, perché la è difficile e pericolosissima in ogni sua parte. Donde ne nasce che molte se ne tentano e pochissime hanno il fine desiderato”.
 
Ma torniamo a noi, o meglio a loro…
 
Mondiale per Club. Le ironie preventive si sono ormai già sprecate, non potrei aggiungere nulla di più sarcastico di quanto è già stato detto. Pur avendo dato all’epoca un’accezione diversa alla celebre definizione “Trofeo dell’Amicizia”, non posso non vivere con sincero divertimento ciò che sta accadendo. Battere coreani e congolesi per diventare Campioni del Mondo! Difficile immaginare un boomerang più incredibile di questo. Ciò non toglie, che la pressoché ovvia vittoria, non sminuirà il merito nerazzurro di essere lì a giocare e vincere questa Coppa. Al contrario, è innegabile che un’eventuale disfatta sarebbe grave (se non gravissimo!) non solo per l’Inter, ma per l’intero movimento calcistico europeo, il quale, rappresentato in Dubai nella sua massima espressione (il vincitore della Champions League), subirebbe l’onta della sconfitta contro asiatici o africani, continenti mai vincitori di un Mondiale di Calcio.
 
Natale. Da sempre l’incontro pre-natalizio è per noi ostico e avaro di soddisfazioni. Negli ultimi 10 anni abbiamo totalizzato solo 4 vittorie (Udinese 2008, Udinese 2006, Livorno 2005, Verona 2001), associate a 2 pareggi (Juventus 2004, Brescia 2002) e 4 sconfitte (Palermo 2009, Inter 2007, Udinese 2003, Perugina 2000). Un bilancio non eccelso. Questo Milan di Allegri pare aver alzato la soglia di attenzione nelle partite di medio/basso livello, riuscirà a superare anche l’odore del panettone e il desiderio delle strenne natalizie? La Roma è un avversario vero, ogni risultato è possibile, il pareggio è probabile, ma una nuova vittoria renderebbe chiaro il valore effettivo di questa rosa.
 
Strasser. Non ci sarà un’analisi tecnica del calciatore, bensì viene qui citato solo per ricordare che qualcosa è cambiato. Presumibilmente vedremo sabato sera, in caso di assenza di Gattuso, Pirlo e Seedorf ancora insieme, ma questo non dovrà farvi venire ancora pensieri foschi. Qualcosa è cambiato, veramente.