Nutro ancora un barlume di speranza che tutto ciò non sia vero.  Ma credo che l'affare  sia ormai concluso. La Cena – rigorosamente con l'iniziale maiuscola – si sa, in casa Milan equivale ad un chiaro segnale che l'affare sta procedendo a gonfie vele.

Come penso si sia capito, sono fortemente contrario.

Per via del personaggio, al quale sono state concesse numerosissime chances di raddrizzare una carriera che sarebbe potuta essere stellare   e che per colpa esclusivamente sua tale non è mai stata. Un calciatore talentuoso Cassano, su questo non ci piove, ma anche un tipo che, giunto alla soglia di un'età che dovrebbe essere "della ragione", alla prima occasione, per risibili motivi, manda a fare in culo pubblicamente quell'anziano, educatissimo, ricchissimo signore che l'aveva accolto e sempre trattato come un figlio. Insomma, l'ennesima Cassanata, che peraltro mi aspettavo da tempo e che, con mia enorme sorpresa, tardava ad arrivare. Ma che poi è inevitabilmente arrivata, tra l'altro dopo che il giocatore aveva tentato di dare ad intendere al mondo intero  – in parte anche riuscendovi, grazie anche ad una cassa di risonanza mediatica benevola che ad altri non è concessa (vedi Balotelli, la cui minima scorreggia diventa una bomba atomica) – di essere cambiato,  a suo dire anche grazie al Cassanino in arrivo.
 
Sono fortemente contrario all'acquisto anche per via della sua assurdità sul piano puramente tecnico. Sarebbe servita, oltre ad altre cosette su cui non è per ora il caso di dilungarsi, una prima punta dopo l'infortunio di Inzaghi, e noi che pensiamo di fare? Di metterci in casa un'altra seconda punta (o mezzapunta non so, di certo non una prima punta). D'accordo, ormai è chiaro che Dinho volerà negli States o dove caspita preferirà ai primi di gennaio, e che il futuro di Pato sta assumendo i connotati di un intricatissimo enigma, ma questa operazione è oggettivamente quanto di più sciocco e controproducente potessimo inventarci.

Quando parlavo di mercato estemporaneo c'era chi affermava che criticavo a prescindere, che la società agiva secondo un piano ben preciso. Domando: è un under 23 Cassano? Ma soprattutto ripeto, è  una prima punta?

Non credo non esista una prima punta decente low cost sul mercato invernale disposta a far panca senza rompere i coglioni. Non ci voglio, non ci posso credere. Certo, sarebbe impagabile assistere in diretta TV ad un Fantantonio che, in preda ad uno dei suoi raptus di follia,  invitasse Adrianone o addirittura il proprietario del Milan a pupparglielo. A chi non piacerebbe? Ma al di là dell'effimero ancorché orgasmico godimento, a me preme principalmente il bene del Milan. Una macchina che attualmente funziona a meraviglia, ma che si trova ancora nel bel mezzo di un rodaggio verosimilmente ancora lungo. Una macchina delicatissima, alla quale basta un minuscolo granello di sabbia negli ingranaggi per incepparsi. Un minuscolo granello di sabbia, guarda caso le stesse dimensioni del  cervello che – finora – Antonio Cassano ha dimostrato di possedere.

P.S: oggi c'è il sorteggione, voglio il Barcellona.

Aggiornamento: sorteggione effettuato, ci tocca il Tottenham. Poteva andare peggio.