Questo periodo dell'anno di solito molto povero di notizie si è rivelato invece inaspettatamente interessante.
Dal passaggio di Leonardo all'Inter a quello di Cassano al Milan passando per l'addio di Dinho, ormai certo, il tifoso milanista si è ritrovato protagonista del mercato invernale, cosa ormai rara per noi.

Ora si ricomincia a giocare.
Ci aspetta una partita molto difficile, contro il Cagliari al Sant'Elia, terra di non facili conquiste durante gli anni passati.
Partita difficile soprattutto per due motivi.
Il primo è la squalifica di Ibrahimovic. Leggermente decisivo durante questa prima parte di campionato, lo svedese è alla prima partita non giocata dal suo arrivo successivo alla vittoria contro il Lecce alla prima giornata.
Tutto questo porterà sicuramente ad un cambiamento dello stile di gioco del Milan che non potrà più affidarsi a lanci lunghi sulla torre svedese, ma dovrà, soprattutto in presenza di attaccanti rapidi e brevilinei come Cassano (Robinho?!) e Pato, giocare un calcio molto più rapido e veloce, alzando particolarmente i ritmi.

Il secondo motivo è l'assenza di Boateng. Prince è stata sicuramente una delle armi in più di questo Geno….ops… Milan. Giocatore utilissimo, capace di occupare quasi tutti i ruoli della mediana con ottimi risultati e impegno.
Ottimo anche in fase di realizzazione, Prince è riuscito a dare la scossa alla squadra in molti momenti critici della nostra stagione, sono ancora molto curioso di sapere come sarebbe andata la nostra stagione senza il primo gol di Ibra contro l'Auxerre dettato da un suo inserimento in scatto di 60 metri.

Ecco tutti questi motivi fanno di questa gara un match pieno d'insidie. E ci stiamo dimenticando che in campo ci sarà il Cagliari, squadra molto veloce, discretamente tecnica, con il parco attaccanti più completo della serie A per quanto riguarda le squadre medio-piccole. Tradizionalmente è una partita molto spettacolare, l'anno scorso ci furono 9 gol in due partite, sicuramente una partita da non sottovalutare ma nemmeno da temere, perchè nonostante gli infortuni e le squalifiche una squadra che riesce a schierare Robinho, Pato, Cassano ha l'obbligo morale di provare a vincerla, magari giocando anche bene.

La chiave della partita sarà sicuramente la tenuta fisica, che sarà interessante testare dopo la preparazione di Dubai, ma soprattutto in una visuale ad ampio raggio, dopo la prima parte di stagione in vista del rush finale.

O.t:
Un allenatore ha recentemente dichiarato che non andrebbe mai al Milan, ma la giusta fine del suo ciclo sarebbe la morte da beato dopo aver allenato l'Inter di Moratti con Pastore e Cavani. Indovinate chi è. Vi metto come indizio l'elenco di tutte le grandi squadre allenate da questo fenomeno della tattica, il nuovo Sacchi degli schemi per i calci da fermo…

New England Rews, Brera, National Bucarest, Steaua Bucarest, Stella Rossa, Gaziantepspor, Al-Ain, Dinamo Bucarest, Catania, Palermo, Al Nassr…

A voi la soluzione…