E' ufficiale: Mark Van Bommel è nostro. L'operazione simpatia, dopo Ibra, Cassano e Boateng prosegue a gonfie vele.

Ora, non so quali siano le condizioni fisiche dell'olandese, ma così a naso la mossa sembra ottima, vista anche la scadenza a breve termine del contratto. Insomma, ci mettiamo in casa un'altra testa di minchia rissaiola, e Dio solo sa quanto ci siano mancati negli ultimi anni giocatori dotati di questa  caratteristica (ho la personale convinzione che con qualche stronzetto in più in campo ad Istanbul non avremmo mai subito alcuna remuntada). Un giocatore anziano, d'accordo,  ma  forte ed esperto, di cui possiamo liberarci a fine stagione per programmare quindi il mercato del futuro senza pensionati sul groppone.

Non si può strorcere il naso di fronte ad operazioni del genere, specie quando stai gustandoti la testa della classifica ma nel contempo devi fare i conti con il centrocampo più massacrato da infortuni di ogni epoca (a proposito: le scuse interiste a questo punto non valgono più eh?).

La dirigenza ha ricominciato a muoversi sul mercato quando e dove occorre. Colpevolmente dopo anni d'immobilismo, ma l'ha fatto. Dall'estate scorsa sono arrivati: Ibra, Binho, Boateng, Cassano, Emanuelsson, (giovane e buon giocatore, anche se ancora non ho compreso in quale ruolo verrà utilizzato), Marione Yepes (vecchio, lento, ma tutt'altro che pippa), Papa (pippa, ma tutt'altro che vecchio). Ed ora, come detto, Van Bommel. Inoltre ad alcuni giovani è stata concessa qualche chance in prima squadra, cosa che non accadeva da una vita.
 
Ti chiediamo ancora un ultimo sforzo Adrianone: estrai dal cilindro un bel coniglio sotto forma di difensore, possibilmente giovane,  poi un bel bacione in bocca da parte del nostro redattore MalatodiMaldini non te lo toglie nessuno (con o senza lingua decidi tu).

Ad Acciuga e alla squadra invece chiediamo di portare a casa lo scudo. A questo punto si può e si deve.