A questo punto dubito che per quanto ci riguarda vi saranno altre novità. Il nostro mercato invernale può quindi dirsi concluso.  Proverò allora ad assegnare qualche giudizio con relativo voto a ciascun nuovo arrivo, nonché a dirigenza e proprietà.


Cassano. Non sono mai stato d'accordo con questo acquisto e suppongo che mai lo sarò. Non per partito preso, ma perché proprio concettualmente lo trovo un acquisto sbagliato. I motivi li ho già elencati varie volte (pessimo carattere, abbondanza nel ruolo, scarsa propensione al sacrificio), inoltre non è che sin qui le esibizioni del barese mi abbiano esaltato particolarmente. Insomma, qualche assist, la sostituzione dell'ormai inutile Dinho e il fatto che stia simpatico ad Ibra non mi sembrano motivazioni sufficientemente valide per ingaggiare uno che, di fatto, sta togliendo e toglierà spazio a Pato. Voto: 5.

Van Bommel. A prima vista poteva sembrare l'ennesima cagata di questo tipo di Adrianone il quale si sa, non resiste, è più forte di lui, sbava ogni qualvolta intraveda l'occasione di ingaggiare un ultratrentenne a fine carriera a basso costo. Ma la durata di soli sei mesi del contratto, le note contingenze che hanno falcidiato il centrocampo, l'indubbio spessore tecnico del giocatore ne fanno un buon acquisto. Qualche perplessità sulla tendenza a lasciare il campo anzitempo a causa di falletti e fallacci, ma la cosa non ci coglie impreparati, Van Bommel non sarebbe Van Bommel altrimenti. Voto: 6, 5.

Emanuelson. Il figlio di Emanuele è un giocatore dal ruolo indecifrabile. Non è un terzino sinistro, non è un centrocampista vero e proprio, o almeno così si dice. E allora checcazzè? In pratica si tratterebbe di un'ala sinistra, ruolo che nel Milan non esiste più dai tempi di Serginho o, se vogliamo parlare di uno che interpretava il ruolo  in un assetto tattico più consono, Alberigo Evani. Tuttavia, per quel poco che  ha fatto vedere finora, il ragazzo non mi è dispiaciuto. E' giovane, è costato un pugno di lenticchie, corre (e già questo ci fa lustrare gli occhi, abituati come siamo da anni alle passeggiate di Clarenzio e Pirlo), ha un buon tiro. Da rivedere ovviamente, ma la sensazione è buona. Voto: 6,5.

Didac Vilà. Boh… mai visto giocare. In Spagna ne parlano bene, ma è noto che gli spagnoli non capiscono una mazza di pallone. Questo ragazzo è giovane, robusto, corre, ha una bella faccia (così piace anche al proprietario). Inoltre non è un leccaculo e questo mi aggrada: a domanda su chi fosse il suo idolo nel ruolo ha evitato di rispondere lo scontato "Paolo Maldini" e ha detto "Roberto Carlos" (non sono d'accordo ma apprezzo l'atteggiamento). Tuttavia venti partite in Liga che ripeto, non ho visto, non mi permettono di esprimere alcun giudizio. In questi casi do retta alle vocine, e una vocina mi dice che una buona dose di cautela è la scelta più saggia.  Voto:  S.V.

Legrottaglie. Per un simile giocatore, non-trombante per discutibile ma rispettabile scelta, vale lo stesso discorso circa le bizzarre attrazioni di Adrianone per questo tipo di "affari". Speriamo che l'ex difensore gobbo, da sempre una pippa se ce n'è una (una pippa costretta giocoforza ad ammazzarsi a suon di pippe), si tolga dalle balle fra sei mesi. Nel frattempo non credo possa fare danni. Domanda: ma non c'era un difensore da promuovere dalla primavera in grado di scaldare la panca o la tribuna e far numero in allenamento? Voto: 3.

Adrianone. Potrà stridere il contrasto fra la manica stretta che ho adottato nell'assegnare i voti precedenti  e questo che, lo anticipo, sarà un buon voto. Ma occorre sempre tenere presente che il mercato invernale è complicato, per cui è innegabile che  Adrianone e compagnia abbiano fatto il possibile e che si siano dati da fare  dopo aver compreso con tempestività che la situazione richiedeva qualche mossa; cullarsi sugli allori del primo posto d'altronde, sarebbe stata una pericolosissima negligenza.  Qualche acquisto è stato effettuato cum grano salis, spendendo poco, evitando – a differenza delle pessime abitudini di qualche tempo fa –  d'impegnarsi a livello contrattuale per troppo tempo con giocatori di una certa età. Qualche altro acquisto, come ho già detto, non mi convince, ma il lavoro complessivo non è niente male. Voto: 7.


Proprietà. Il mercato è stato low cost, non basta qualche "okay" fra un bunga bunga e l'altro per assegnare meriti particolari. Voto: S.V.