Di remuntada in Leomuntada qua tutti ci credono. Allora non vedo perché non si possa credere anche noi in un superamento del turno questa sera. Oggettivamente sarebbe meglio uscire per poterci concentrare sul solo campionato, soggettivamente non me la sento di tifare per una eliminazione, quindi forza Milan!
 
Il Milan si presenta con poche possibilità di variare, essendo quasi nulle le scelte a centrocampo. Si parla alla fine del solito Milan, ma con Seedorf davanti alla difesa e Merkel interno sinistro. Rispetto al Milan della Serie A perdiamo in un colpo solo due distruttori di gioco per inserire due leggeri facitori di gioco. Il recuperato (?) Boateng si posizionerà alle spalle di Ibrahimovic e Pato, con Robinho chiamato a fare quello che non riuscì a Pato stesso nella partita d’andata: entrare e cambiare l’inerzia della gara.
 
Ho ripensato a lungo al match di San Siro. Il Milan lo giocò male, eccessivamente guardingo prima, troppo confusionario poi. Fummo colpiti con una micidiale ripartenza, figlia di una sciagurata palla persa da Ibrahimovic e dell’eccessiva spinta di entrambi i terzini.
 
Se fossi stato l’allenatore rossonero, stasera avrei messo in piedi qualcosa di rivoluzionario. Avrei giocato con il 3-4-1-2. Il Tottenham presente sempre una sola punta (rari sono i casi con due in campo fra Crouch, Pavlyuchenko e Defoe… E ovviamente per smentirmi stasera accadrà questo!), due esterni offensivi di grande spinta, un centrocampista centrale mascherato da trequartista e due terzini poco propensi alla fase offensiva data l’eccezionale profondità di posizione degli esterni di centrocampo.
 
Un simile sistema di gioco, se studiato con attenzione, può essere affrontato anche con una linea difensiva a tre nella quale il centrale in posizione esterna può raddoppiare costantemente l’ala degli Spurs, agendo da aiuto al nostro laterale di centrocampo, con conseguente riposizionamento in linea dei restanti due centrali. Non ritenendo complessa la marcatura dell’unica punta avanzata, la sola difficile situazione da gestire sarebbe rappresentata dal trequartista, il quale potrebbe essere alternativamente controllato da uno dei centrali di centrocampo o da uno dei centrali difensivi a seconda della zona di campo coinvolta.
 
I rischi difensivi sono, però, compensati da una maggiore pericolosità offensiva, dettata da una più alta posizione di partenza degli esterni di spinta e dalla sussistenza di una concreta parità/superiorità numerica a centrocampo, tale da garantire al Boateng di turno una libertà maggiore nei movimenti di inserimento verticale.
 
Insomma, io l’avrei preparata così: Abbiati, Yepes, Nesta Thiago Silva, Abate, Flamini, Seedorf, Jankulovski, Boateng, Pato, Ibrahimovic.
 
Trattasi comunque di elucubrazioni privi di senso, poiché una squadra di calcio gioca sempre meglio con il suo sistema collaudato.
 
Da ultimo lancio il seguente appello: DNA VIVE! La sua “temporanea” dipartita, letta in funzione scaramantica, mi crea turbamento. Finché lo abbiamo avuto per scrivere le sue amenità abbiamo sempre comandato, perderlo ora non vorrei fosse un brutto presagio. Perciò, in attesa di una sua resurrezione, mi cimento al suo posto con il seguente pensiero, però grammaticalmente corretto:
 
“Leonardo è un fottuto genio! Il calcio non sarà più la stessa cosa dopo la sua comparsa nelle panchine di tutto il mondo. Il 4-2-fantasia è frutto di una mente lungimirante. La presenza di Ibra, invece, costituisce un ingombro ulteriore nello sviluppo della contorta manovra allegriana. Il Milan gioca un calcio sterile, inferiore persino a quello del Palermo per certi versi. Preferire Gattuso a Strasser è da folli ed io lo dico da 4 anni. Capito Rosy?”.