In una delle giornate milanese più piovose degli ultimi tempi, mi limito a riportare le seguenti constatazioni:
 
L’Inter ha passato il turno, anche se forse non meritandolo appieno, e vola verso una semifinale possibile data la presenza di alcune squadre di caratura europea ridotta nei quarti di finale. La vittoria comunque tarpa le ali a qualunque discussione. Godono della possibilità di schierare un giocatore unico, uno dei migliori al mondo: Samuel Eto’o. Il camerunense rappresenta l’immagine del fuoriclasse vincente e trascinatore, capace di nascondere le infinite pecche dell’Inter di ieri sera. Siamo certi che un Ibrahimovic o un Pato siano in grado ora e nel futuro di dimostrare sul campo ciò che Eto’o ieri ha insegnato? Io nutro qualche dubbio. Palermo per il secondo sarà un interessante banco di prova.
 
E’ inutile precisare quanto importante sia Palermo – Milan per la storia di questo campionato. Vincere avrebbe valore doppio. Attendo con fiducia, poiché il Palermo è in evidente crisi di gioco e risultati. Ma una mente più lucida, ancorché spaventata, della mia mi ricorderebbe come il Milan ha sempre sofferto a Palermo e come i rosanero in un modo o nell’altro ci abbiano sempre messo sotto. Insomma, trattasi dell’ennesimo esame. Tutto sabato sera sarà un esame.
 
Mi stupisce la crescita esponenziale di Abate (al quale ora gliel’ho mandata e sabato farà cagare!). Dopo Maicon ritengo sia ora il terzino più completo della Serie A. Diamo a Ignazio quel che è d’Ignazio. Io su di lui non avrei puntato nemmeno 10 lire. Complimenti!
 
Lungi da me difendere Allegri dopo il recente Milan – Bari, ma per mia limitata esperienza personale preciso che in incontri del genere a fare la differenza non è mai l’allenatore. Un Milan privo di allenatore avrebbe sempre e comunque dovuto vincere contro l’ultima in classifica. Non vorrei che il non aver nuovamente “ucciso” il campionato possa alla lunga costarci caro.