Clarenzio il Magnifico

Finalmente, dopo quattro turni, a san Siro il Milan coglie la sua prima vittoria in campionato piegando il Cesena per 1-0 con gol-magia di Clarenzio il Magnifico. Vittoria tutto sommato meritata, anche se ancora sono tante le cose da rivedere…

Per questo turno, Allegri dà chance sin dal primo minuto a Yepes nel ruolo di vice Nesta, al giovane ex Marsiglia Taiwo e al Faraone El Sharaawy. Abbiati, Abate e Thiagone completano il reparto arretrato, Emanuelson, Van Bommel, Nocerino e Seedorf titolari a centrocampo e Cassano obbligato in attacco rappresentanoano l’11 di partenza.

Giannoccaro non fa in tempo a fischiare l’inizio che il Milan, al 4′, è già in vantaggio: dalla sinistra, Seedorf pennella un tiro angolatissimo che Ravaglia tocca ma non salva; per i romagnoli la partita si fa subito in salita…

La partita regalerà maggiori emozioni nella ripresa, ma anche nel primo tempo la squadra effettua delle buone giocate: Cassano e Seedorf si dimostrano tonici, Abate spinge e si propone, Emanuelson certamente meglio rispetto ad altre partite, Thiago Silva ad ottimi livelli come sempre e Yepes non fa per nulla rimpiangere Sandrone. Il Milan ottiene diversi angoli e, tra le occasioni più concrete, da segnalare una pregevolissima triangolazione tra Taiwo e Cassano che però non si conclude ed un gran velo di Fantantonio per Seedorf che accentra per Marione, il cui tiro finisce però a lato. Poca cosa invece gli ospiti, che arrivano al tiro nello specchio della porta solo con un tiro centrale di Mutu al 5′ e con una punizione al 7′. I minuti finali sono poi all’insegna di un eccessivo nervosismo da parte di Taiwo: ammonito al 33′, il giovane rischia a pochi secondi dal termine un secondo giallo per un bruttissimo intervento a piedi a martello.

Il Cesena non punge particolarmente ma non si può certo stare tranquilli con un solo gol di vantaggio. La ripresa vede i bianconeri più propositivi, fermo restando che queste avanzate li espongono però a diverse ripartrenze da parte nostra. Al 50′ Taiwo viene sostituito da Zambrotta (che farà un’ottima partita). I nostri hanno due buone occasioni al 48′ e al 61′, segue poi una sventola del nostro talento barese in angolo al 64′. Un minuto dopo il Faraone esce per dare spazio ad Aquilani e al 66′ un episodio da rigore netto su Cassano incredibilmente non fischiato da Giannoccaro; la direzione di gara non è certamente delle più felici, dal momento che certe decisioni su altri episodi non si rivelano propriamente azzeccate (giallo su Yepes al 48′ che poteva essere un rosso per fallo su ultimo uomo, più vari fuorigioco fischiatici contro quantomeno dubbi). I minuti, in partite come queste, scorrono sempre troppo lentamente: Inzaghi fa il suo ingresso all’81’ a rilevare un Cassano piuttosto stanco; dopo tre minuti di recupero con due lampi di Zambrotta ed Emanuelson, finalmente il fischio liberatorio…

CONSIDERAZIONI:

Faccio mie le considerazioni di Ranieri fatte oggi secondo cui occorreva principalmente vincere senza badare al gioco; le cose da sistemare non mancano, la difesa non ha finalmente incassato gol ma qualche amnesia la si è ancora riscontrata e le manovre d’attacco sono sempre troppo lente e ragionate. Tenuto conto degli 11 infortunati questi tre punti valgono oro, sono fiducioso sul poter fare ancora meglio una volta recuperati i vari Boateng e compagnia…

Un po’ in ombra Nocerino, Seedorf generosissimo anche in fase di copertura. Spero che Inzaghi, in questa fase di campionato, possa giocare di più: il suo intervento in attacco che manda un pallone in fallo laterale dimostra tutta la sua fame e voglia di giocare a tutti i costi.

Ora la Champions con la solita emergenza soprattutto in attacco, poi la supersfida a Torino contro la Juve. Il calendario è durissimo, mai come ora si dovrà stringere i denti.

Ma io ci credo…

SEMPRE FORZA DIAVOLO!!!