A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Martedì 24 Aprile 2012:
Ore 18:30: Atalanta (46) – Chievo (43) (and. 0-0)
Ore 18:30: Cagliari (38) – Catania (46) (and. 1-0)
Mercoledì 25 Aprile 2012:
Ore 12:30: Novara (25) – Lazio (55) (and. 0-3)
Ore 15:00: Lecce (35) – Napoli (51) (and. 2-4)
Ore 15:00: Palermo (41) – Parma (41) (and. 0-0)
Ore 15:00: Roma (50) – Fiorentina (38) (and. 0-3)
Ore 15:00: Siena (42) – Bologna (41) (and. 0-1)
Ore 15:00: Udinese (52) – Inter (49) (and. 1-0)
Ore 18:00: Cesena (22) – Juventus (71) (and. 0-2)
Ore 18:00: Milan (68) – Genoa (36) (and. 2-0)

Si recupera la 33ª giornata.
Giocheremo in contemporanea con i gobbi per la nuova promozione Calcio HD: guardi una partita e la seconda te la soffrono gratis. Non ci sono più abituato.

…così, tanto per dire…

Stasera ore 20:45: Barcellona – Chelsea (0-1; Drogba): Catalani sconfitti al Camp Nou dal Real Madrid, in condizione psicologica e di forma fisica non ottimale. I londinesi hanno pareggiato a reti inviolate, sabato, sul campo dell’Arsenal.

Domani ore 20:45: Real Madrid – Bayern Monaco (1-2; Ribery, Gomez, Ozil): Blancos ormai padroni della Liga e corsari a Barcellona, rinfrancati nel fisico e nella testa, trovano i tedeschi che nell’anticipo di sabato hanno espugnato in rimonta il campo del Werder Brema, con Ribery al 90°.

La nostra pessima prestazione contro il Bologna ha seriamente, concretamente, gettato alle ortiche un campionato e, quindi, l’intera stagione.
Il pari con il Catania e la sconfitta con la Fiorentina avevano fatto scattare l’allarme, mettendo a nudo molti dei nostri limiti. Limiti che abbiamo presto accantonato dopo la partita con il Chievo, vinta grazie ad un occasionale tiro di Muntari.
Domenica ancora una caduta. Piuttosto rovinosa e con conseguenze pesanti.
Si dirà che nel calcio tutto può succedere, che fino all’ultimo non si sa mai, che la matematica…bla, bla, bla.
Di fatto io ho forti dubbi che possa succedere qualcosa, di così straordinario, da rimettere tutto in gioco.
Ci sono situazioni, nella vita, che segnano il confine tra fare l’impresa o la figuraccia, tra fare bene e fare male.
Nessuno mi toglie dalla testa che la famosa rete di Muntari, non assegnata, ha fatto un enorme favore ai gobbi.
Probabilmente l’avremmo pareggiata ugualmente quella partita, forse no. Ma quella decisione ha superato il confine che dicevo prima, cambiando tutto.
Ovvio che nessuno lo saprà mai con certezza assoluta. Ma avere dei dubbi su questa situazione è lecito ed esporli non è affatto da piangina.
Che poi la Juve stia facendo un grande torneo, abbia un gioco più efficace del nostro, abbia una situazione infortuni particolarmente fausta, non ho alcuna difficoltà ad ammetterlo.
E ammetto i miei giudizi, spesso oltre le righe, dovuti all’antipatia consolidata verso il loro attuale allenatore. Sopravviverò.