La formuletta tanto cara al Premier Monti se dal lato prettamente economico stenta a dare risultati al Paese, in campo calcistico invece consegna una Nazionale azzurra nuovamente alle semifinali di un campionato europeo dopo dodici anni ma soprattutto appena due anni dopo dal peggiore mondiale disputato da quando seguo il calcio.

Abbiamo dovuto attendere i calci di rigore nonostante una partita dominata in lungo e in largo e sarebbe stata una pura ingiustizia uscire contro questa modestissima Inghilterra. Qualificazione meritata dunque, che evidenzia appunto anche una indubbia crescita di questo gruppo, che va ricordato è abbastanza modesto in alcuni elementi, e con qualità razionata.

Mai come stavolta in semifinale abbiamo comunque le squadre che si sono maggiormente distinte durante tutto il campionato, e con pieno merito si giocheranno il trofeo in palio. All’Italia tocchera giovedi sera la Germania, squadra a mio parere più forte della competizione. Sulla carta non c’è partita ma i tedeschi soffrono dannatamente giocare contro gli azzurri nelle sfide che contano: vedremo se il rigore ci consentirà di spezzare anche le reti teutoniche.

Encomiabile la prestazione offerta stasera dai nostri ragazzi: molto umile e di grande generosità la prova di Abate, lucida e di ottimo spessore che fa ben sperare quella di Montolivo, volonterosa di Cassano, decisiva come sempre la prova di Nocerino, e spettacolare quella di Andrea Pirlo. Si perchè nonostante ora non giochi da noi non dimentico chi ha speso gli anni migliori con la nostra casacca, contribuendo a racimolare trofei in ogni dove. Questo mio pensiero accomuna anche Clarence Seedorf, Sandro Nesta e tutti gli altri nostri ex.