Siccome sapevo che il 2012 sarebbe stato un anno particolarmente onusto di eventi sportivi di una certa importanza (mi ero ripromesso di scrivere “onusto” prima di Capodanno, ce l’ho fatta per un pelo), più o meno un anno fa buttai giù questo post zeppo di pronostici. Rileggendolo, devo dire che – finché la mia naturale propensione alla stronzata non ha preso come spesso accade il sopravvento sulla serietà – non me la sono cavata poi tanto male.  A rovinarmi un tantino la festa ci hanno pensato principalmente:

a) il bravo Andy Murray, soffiando un titolo del Grande Slam al da me pronosticato Nole Diokovic;

b) il deludente nuoto azzurro alle splendide Olimpiadi Londinesi, fallendo sorprendentemente alcuni ori che, a detta di esperti assai più esperti di me, erano ampiamente alla portata.

Per il resto, oltre a qualche stronzata che, come scrivevo poc’anzi, ho buttato lì tanto per, le previsioni sulla stagione NBA le ho cannate di brutto, ma in compenso ho azzeccato che i Maya – pur non vedendo intaccata minimamente quella loro fama di popolo brillante tramandataci dalla Storia – si sono rivelati un branco di cazzari (oppure possedevano uno spiccato senso dell’umorismo nero, chissà…).

Quest’anno non mi cimenterò in previsioni su quanto accadrà nel 2013. Un po’ perché l’anno nascente sarà meno ricco di eventi sportivi rispetto a quello che sta morendo, quindi mi mancano le necessarie motivazioni, e un po’ perché, essendo il futuro del Milan ancora più nebuloso che negli anni passati, anche per un mago del mio calibro sarebbe complicatissimo azzeccare previsioni.

Mi limiterò a tediarvi con alcune domande.

Del tipo: venderemo Pato e Robinho? Nel caso, riuscirò a portarli entrambi sul cannone della mia bicicletta fino in Brasile tenendo conto che, oltre alle difficoltà che di solito s’incontrano nell’attraversare l’oceano in bici con due impiastri sul cannone, sarò anche spossato dalle precedenti manifestazioni di gioia? E comunque se ci riuscissi, riuscirà a sua volta Adrianone, una volta tanto, a reinvestire al meglio la somma ottenuta per la cessione dei due rompicoglioni brasiliani? E se ci riuscirà, resisterà poi alla tentazione di sostituire questi ultimi con altri due brasiliani, facendo così abortire sul nascere le mie speranze di debrasilianizzazione del Milan?

E una domandona a parte la merita Antonio Conte: riusciremo a trascorrere il prossimo anno senza dover subire il martellamento mediatico su quanto-è-bravo-bello-simpatico-perseguitato-Antonio-Conte?

No perché davvero, prima della fine dell’anno questo sassetto dalla scarpa me lo devo togliere: l’accoglienza e la solidarietà mediatiche riservate a questo allenatore in occasione del suo ritorno in panca dopo la squalifica mi hanno lasciato basito. Una squalifica, ricordiamolo almeno noi, inflittagli non per divieto di sosta, ma per l’omessa denuncia di un reato sportivo gravissimo. Antonio Conte è stato trattato dai media – nessuno escluso – come un poveraccio appena liberato dall’Anonima Sequestri dopo pagamento di ingente riscatto. Uno dei punti più bassi toccati dall’informazione sportiva italiana non solo nel 2012, ma nella Storia. Per tacere della Conte-Cam. Dio mio, la Conte-Cam: una telecamera fissa puntata sull’allenatore gobbo per l’intera durata della partita che ne ha seguito minuto per minuto smorfie, strilli, atteggiamenti da duro di ‘sto cazzo e chioma farlocca. Una roba inedita, inaudita ed avvilente. Mai l’emittente Sky era andata così tanto vicina alla disdetta del mio abbonamento. Mai!

Per finire, veniamo ai doverosi auguri.

Auguri a Darko e Ghost i quali, assieme al sottoscritto, fanno parte dell’improbabile terzetto che tenta di governare questo meraviglioso spazio milanista – raramente, per puro caso, pure riuscendovi. Inoltre auguri a tutti i redattori, sempre così disponibili a perdere un poco del loro prezioso tempo libero (rubandolo perfino alla gnocca, almeno così essi sostengono) e a spremere quel poco cervello di cui sono dotati per scrivere post sempre divertenti ed interessanti; auguri ai frequentatori e commentatori assidui, ma auguri non meno sinceri anche a quelli meno assidui; auguri a coloro che si limitano a leggere, ma non commentano per timidezza o perché temono che Zio Alduccio se li divori, oppure perché semplicemente stiamo loro legittimamente sulle palle. Auguri di Buon Anno a tutti insomma, chiunque e ovunque voi siate.