Finisce 1-1 il posticipo serale di questa giornata di campionato. Un pareggio che fa la fortuna del Napoli e che ci fa perdere due punti di vantaggio sulla Fiorentina. Partita in chiaroscuro, con un Milan arrembante per almeno 20 minuti fino al gol del momentaneo vantaggio di Flamini ma che però subisce la reazione del Napoli che agguanta il pareggio definitivo con l’ex nerazzurro Pandev al 32′ e si fa pericoloso soprattutto nei dieci minuti finali del primo tempo…

Allegri schiera una formazione incomprensibile ai più: in panchina De Sciglio e El Shaarawy, in attacco ci si ritrova ad avere Boateng e Robinho. Abbiati tra i pali, Constant e Ignazio sulle fasce, centrocampo a tre con l’indispensabile Montolivo, Muntari e Flamini; Pazzini in attacco…

Come già specificato, è il Milan a sembrare più in palla: già al 4′ il Boa impegna seriamente De Sanctis, a seguire si possono menzionare un altro tiro di Boateng un minuto dopo e un colpo di testa di Zapata su corner al 7′. Si attacca soprattutto sul versante destro e bisogna ammettere che il Boa si dà da fare (significativa la carica che dà al pubblico al 12′). Dopo un buon momento per i partenopei intorno al 18′ con tre angoli consecutivi e con più coraggio da parte degli ospiti (al 20′ c’è un tocco con il braccio nella nostra area di Flamini, il rigore ci sta tutto), il vantaggio per i nostri al 29′ con Flamini che supera De Sanctis con una botta di sinistro (bravo Pazzini a fare da sponda)…

Incapaci, come a Firenze, di gestire un risultato, ecco che subiamo il pareggio dopo appena tre minuti con Pandev, colpevolmente solo (dov’era Mexes?). Al 35′ Hamsik colpisce l’esterno della rete ma l’occasionissima per i napoletani per passare in vantaggio capita sui piedi del Matador al 41′, che cerca di superare Abbiati con un pallonetto ma senza riuscirci, con il pallone salvato a pochi passi dalla nostra linea di porta…

Si arriva così alla ripresa. I campi fatti da Allegri o non sortiscono alcun effetto positivo (tipo quello di Niang per Boateng, quest’ultimo uscito per infortunio) o risultano tardivi (come nel caso di El 92 per l’ignobile Binho al 73′ e quello di De Sciglio all’85’ per Abate). I rossoneri cercano di riportarsi in vantaggio nel primo quarto d’ora, ma dopo la giusta espulsione di Flamini per un bruttissimo fallo al 71′ si pensa più a slavare il risultato. Lo stesso Napoli non sembra voler vincere a tutti i costi e non preme sull’acceleratore; dopo quattro minuti di recupero Rocchi fischia la fine di un match che lascia l’amaro in bocca…