I giocatori della Juventus si preparano a scendere in campo subito prima di una partita

I giocatori della Juventus si preparano a scendere in campo subito prima di una partita

La grande bruttezza – Domani sera c’è Juventus-Milan, che, visto il blasone delle due compagini, potrebbe tranquillamente essere il big match di giornata ma, classifica alla mano, lascia il posto (soprattutto per nostre mancanze) alla sfida di San Siro tra i prescritti e la Roma capolista. Io non m’aspetto niente e, date le croniche assenze, non c’è neanche molto di cui discutere a proposito della nostra formazione: ci sono un paio di ballottaggi (Constant o Emanuelson nel ruolo di terzino sinistro, Muntari o Nocerino a centrocampo), e, visti gli uomini, Allegri faccia un po’ come gli pare – sceglierei i primi per entrambi i ruoli. L’unica cosa interessante mi pare Montolivo trequartista, ruolo che in nazionale lo ha visto rendere molto bene. In attacco confermato l’attacco Robinho e l’ex Matri, e smetto qua di parlare di Milan, visto che più vado avanti, più mi prende lo sconforto.

Gli avversari – Ci dice bene, a dirla tutta, incontrare una Juventus non brillantissima: viene da due vittorie in campionato ottenute anche grazie a un po’ di fortuna arbitrale e da un pareggio casalingo di Champions League che ha mostrato delle crepe in difesa, ha complicato il cammino europeo e ha lasciato qualche acciacco tra i gobbi. Vucinic, infatti, non sarà della partita, mentre Lichtsteiner è in dubbio (ma scommetto che sarà in campo). Se lo svizzero non dovesse essere della partita, in campo uno tra Isla e Padoin. All’occorrenza, potranno agevolare l’impresa bianconera Gianluca Rocchi o uno dei suoi assistenti di linea Giallatini e Padovan.

Le altre – Prendo le squadre che ci sono a pari punti, così, per dare un ritratto appropriatamente fosco della nostra situazione: il Livorno va a ranghi quasi completi (in dubbio Gemiti) al San Paolo contro un Napoli reduce dalla batosta londinese. Oltre ad Albiol, domani potrebbe essere di nuovo assente Higuain, alleggerendo parecchio la potenza di fuoco a disposizione della squadra di Benitez, per cui le cose iniziano a farsi un pochino più difficili nel suo tentativo di essere vincente in Italia ed in Europa. Il Torino perde Guillermo Rodriguez in difesa per la trasferta a Genova: gli avversari saranno i blucerchiati di Delio Rossi, in zona retrocessione e alla ricerca della prima vittoria in campionato.

Il giovane Matri

Il giovane Matri

Da seguire – Credo che la partita da non perdere della giornata sia Inter-Roma. Dei giallorossi ho già accennato una settimana fa e hanno già detto o scritto tutto giornali, televisioni e siti internet: insomma, gioco convincente, ambiente entusiasta, gol assicurati e sei vittorie di fila fanno della Roma, a mio avviso, la possibile anti-Juve di quest’anno. L’incontro di San Siro, il ritorno dalla pausa della nazionale all’Olimpico contro il Napoli e, se vogliamo, la trasferta a Udine sapranno dirci veramente il valore della squadra di Rudi Garcia. Mazzarri, invece, stasera dovrà fare i conti con le assenze di Jonathan (mai, fino a poche settimane fa, avrei pensato che il brasiliano fosse un’assenza di cui l’Inter dovesse minimamente preoccuparsi) nonché di Campagnaro, il miglior difensore nerazzurro in stagione nonché uomo di fiducia dell’allenatore piagnucoloso di Livorno.

Da evitare – Mah, direi Chievo-Atalanta di questo pomeriggio – anche se, per la verità, tra i bergamaschi c’è German Denis che si è bello che sbloccato.

IL PROGRAMMA DELLA 7a GIORNATA

5 ottobre 2013
– ore 18:00: Chievo-Atalanta

– ore 20:45: Inter-Roma

6 ottobre 2013
– ore 12:30: Parma-Sassuolo
– ore 15:00: Bologna-Verona
– ore 15:00: Catania-Genoa
– ore 15:00: Napoli-Livorno
– ore 15:00: Sampdoria-Torino
– ore 15:00: Udinese-Cagliari
– ore 20:45: Juventus-Milan
– ore 20:45: Lazio-Fiorentina