Una vergogna…

Si fa fatica anche solo a riordinare le idee. Uno stupro; se non si vuole andare in Europa League lo si faccia almeno con più stile. Se i giocatori non vogliono sbattersi perché a fine stagione saranno in gran parte ceduti allora che si mandi in campo la primavera. Il migliore dei nostri? Il portiere, che salva il salvabile con un paio di deviazioni sul palo e quasi quasi ce la fa a parare il rigore del definitivo 1-4 di De Rossi…

La Roma ipoteca la vittoria già nel primo tempo; tempo 7′ e arriva il vantaggio con Dzeko (1/2 con Salah, la nostra difesa immobile), che supera Donnarumma con una bordata all’incrocio dei pali. Nei 20′ che trascorrono prima del raddoppio (corner dalla sinistra, Dzeko di testa senza neppure che l’attaccante capitolino debba saltare più di tanto) il NULLA. Presi a pallonate senza uno straccio di reazione (forse un rigore per noi negatoci al 14′) la Roma pressa i nostri portatori di palla e fa quello che vuole, scavalcando senza alcuna fatica il nostro centrocampo (i centrali sono Paletta e Zapata, fate voi). La facilità con cui la Roma calcia in porta è impressionante…

Ecco, il corner battuto al 30′ da Deulofeu riassume lo stato di confusione mentale del Milan, completamente incapace di reagire. La ripresa parte benissimo: Vangioni, non pago di essersi dimostrato inutile per tutti i primi 45′, pensa bene di farsi ammonire a ripresa appena iniziata. Tra un’azione e l’altra per gli ospiti, il Milan, non certamente per effetto di una chissà quale forza di volontà o di un gioco, accorcia temporaneamente le distanze con Pasalic al 75′ (cross dalla destra, sponda/spizzicata di testa di Ocampos e Pasalic ci mette la gamba) ma un’eventuale rimonta è solo una pia illusione. Ci si mette poco a tornare alla realtà: al 77′ l’ex Faraone porta i giallorossi sull’1-3 e, per finire in bellezza, rigore per la Roma all’85’ con espulsione di Paletta; come scritto sopra, De Rossi realizza il penalty del definitivo 1-4…

Ancora tre partite e ci toglieremo un’altra stagione oscena. Non so chi si possa considerare salvabile, spero davvero in un repulisti. Su Montella: non ho mai creduto in lui come allenatore su cui costruire un ciclo (esattamente come per Mihajilovic), bravo, ma anche fortunato, solo per un po’; gli attribuivo, prima di Pescara-Milan, almeno due meriti, quello di non perdere punti per strada con le piccole e quello di avere compattato un gruppo comunque costantemente scarso. Oggi tutto questo non è più vero ed è lui in primis ad essere in totale stato confusionale. Cambi assurdi e a dir poco tardivi e scelte tattiche incomprensibili non possono non renderlo colpevole dello scempio al quale stiamo assistendo; grazie per la Supercoppa italiana (comunque vinta dopo la lotteria dei rigori) ma per me te ne puoi andare…

Alla nuova dirigenza chiedo IMPEGNO; se dovessero arrivare anche i risultati tanto meglio ma, almeno per ora, vorrei non esser preso per il culo con parametri zero e colpi dell’ultim’ora assolutamente privi di una benché minima progettualità…

Peccato non aver potuto vedere a San Siro Totti, forse alla sua ultima stagione…

Comunque sempre FORZA MILAN!!!