Junior Camp del Milan a Kiev nel 2012 – Fonte: Wikipedia

Torna qua su Screwdrivers per questa nuova stagione la nostra rubrica che presenta ogni giornata del campionato dei nostri beniamini rossoneri – eppure, a vedere bene, sembra un ritorno dell’identico, poiché do un’occhiata alla probabile formazione di domani pomeriggio e non mi sembra di scorgere nomi nuovi.

Ora, messo da parte questo banale e sciatto sarcasmo iniziale, cosa possiamo dire di questo nuovo Milan costruito finora? Innanzitutto, e questa non è una novita già da almeno un paio di anni, è un Milan giovane: secondo Transfermarkt, l’età media della rosa rossonera è la terza più bassa in Serie A dopo Udinese e Fiorentina. Volevamo i giovani, la programmazione, la ricerca dei talenti? Beh, li abbiamo avuti, ora speriamo bene.

In secondo luogo, non siamo stati presi in giro dalla società e dalla dirigenza: ci è stato detto che si sarebbe seguita una certa strategia e, prescindendo per un momento da ogni giudizio di merito su di essa, questa strategia è stata seguita. Nessuna sorpresa, anche se forse una nota va fatta sul mercato in uscita: tolti giocatori svincolati o temporaneamente in prestito, il Milan ha ceduto solo Patrick Cutrone (per una cifra che a non pochi è sembrata relativamente bassa, tra l’altro), il ceco di origine croata Stefan Simic (che al Milan e in Italia è stato una meteora) e, per un anno, il promettente portiere Alessandro Plizzari.

Sulla formazione di oggi, non scrivo molto, poiché alla vista di Hakan Calhanoglu titolare in regia a Udine mi sono rabbuiato. La dico tutta: si tratta di un giocatore che avrei preferito vedere già con un’altra maglia.

Per quel che riguarda il resto, la Juventus probabilmente agguanterà il suo nono scudetto consecutivo mentre Napoli e Inter le daranno (con molta fatica) la caccia. A giocarsi il quarto posto valido per la qualificazione alla Champions League ci saranno, a mio avviso, il nostro Milan, la Roma, l’Atalanta, la Lazio (buono l’acquisto di Manuel Lazzari sulla fascia destra). Non so quanto abbia fatto bene la Fiorentina, appena passata nelle mani del miliardario italo-americano Rocco Commisso, a provare a rilanciarsi con l’usato sicuro dei vari Ribery e Boateng. Torino, Sampdoria e Cagliari mi sembrano squadre interessanti che possono provare a dire la loro nel tentativo di arrivare in Europa League.

In sintesi: il nostro Milan è una squadra giovane che, mi pare, voglia puntare al consolidamento e a quel percorso di miglioramento progressivo della propria posizione in classifca che, pur in maniera un po’ accidentata e sotto tre differenti proprietà, è stato avviato da ormai qualche anno: dopo il disastroso decimo posto di Pippo Inzaghi, il Milan è arrivato settimo, sesto, sesto e, tre mesi fa, quinto (a un punto dal terzo posto). Premettendo che il piazzamento in classifica è sempre indice di valore relativo e non assoluto e che il calciomercato è ancora aperto, io direi di fissare l’asticella della sufficienza in un campionato non peggiore di quello dello scorso anno, e di ritenere l’obiettivo da perseguire la partecipazione alla prossima Champions League.

IL PROGRAMMA DELLA 1a GIORNATA

Sabato 24 agosto 2019
ore 18:00 – Parma-Juventus
ore 20:30 – Fiorentina-Napoli

Domenica 25 agosto 2019
ore 18:00 – Udinese-Milan
ore 20:45 – Cagliari-Brescia
ore 20:45 – Roma-Genoa
ore 20:45 – Sampdoria-Lazio
ore 20:45 – SPAL-Atalanta
ore 20:45 – Torino-Sassuolo
ore 20:45 – Verona-Bologna

Lunedi 26 agosto 2019
ore 20:45 – Inter-Lecce