Oggi mi concedo un’eccezione, rispetto alla tipica presentazione del turno di Serie A che ci attende (noi giocheremo lunedì sera contro il Torino).

La settimana che sta per finire ha visto il nostro pareggio in Coppa Italia contro la Juventus, ma anche le piacevoli dichiarazioni di Mino Raiola, che sì, farà il suo mestiere nell’interesse esclusivo suo e dei suoi assistiti, come è senza dubbio lecito e giustificabile, ma lo fa con la simpatia di un branco di velociraptor in quel di Jurassic Park.

Mino Raiola, tornando sul tormentato rinnovo di Gianluigi Donnarumma dell’estate del 2017, ha chiesto le scuse dei tifosi che gli avrebbero augurato la morte e che lo avrebbero ripetutamente insultato. È vero, è sgradevole ricevere certi inviti a raggiungere i propri avi, non è indice di bon ton e penso che certe cose sia meglio evitarle. D’altra parte, la sua legittima attività di procuratore non può non incontrare l’altrettanto legittimo astio (per carità, con dei limiti) del tifoso medio.

Raiola ci dice, poi, che Donnarumma ha fatto una scelta di cuore a voler restare al Milan. Io penso, invece, che con quello stipendio, e sistemando il fratello proveniente dalla bassa classifica del campionato greco, Donnarumma abbia certamente dato il giusto peso alle considerazioni economiche relative al suo rinnovo. Intendiamoci: non voglio fare del moralismo bacchettone sugli stipendi dei calciatori, che in fondo sono come delle aziende che nei dieci-quindici anni di carriera a disposizione cercano di massimizzare le entrate. Ammetto inoltre che possano essere rilevanti anche considerazioni non finanziarie nelle scelte che fanno i calciatori, che in fondo sono uomini, non macchine. Non è neanche detto, però, che dal punto di vista di noi tifosi e appassionati ci si debba fare prendere in giro e costringere a vedere del disinteressato romanticismo ovunque, quando invece ci sono allo stesso tempo altre (e, mi ripeto, legittime) considerazioni in ballo. C’è un limite a tutto.

Gianluigi Donnarumma è uno dei principali talenti della sua generazione nel ruolo di portiere, forse il migliore di tutti. Le sue parate decisive sono numerose e sotto gli occhi di chiunque. Non raramente para rigori e la sua stazza fisica è impressionante. È pur vero, però, e non va dimenticato, che gli capita di essere protagonista di errori che un portiere con l’ambizione di essere tra i primi al mondo, se non il numero uno in assoluto, non dovrebbe commettere, o comunque dovrebbe commettere con una frequenza minore: è ormai alla sua quinta stagione da titolare e miglioramenti su questo fronte non mi sembra di averne visti.

Per questi motivi e per il bene della squadra che tifo, sarei contento di vedere Donnarumma vestire ancora la maglia del Milan nelle prossime stagioni – non a ogni costo, però. So che molto probabilmente non tutti i tifosi rossoneri saranno d’accordo con me, ma in presenza di una nuova telenovela relativa al rinnovo, a Donnarumma si potrebbe tranquillamente mostrare la porta, vendendolo immediatamente a chi offre di più per portarlo a Torino, Parigi o chissà dove. In fondo, per una squadra come il Milan che nel breve periodo non può (e, da quel che ho capito, non intende) lottare per scudetti e coppe europee, ma giusto per un quarto posto, un portiere come Sirigu (il primo nome che mi viene in mente) basta e avanza.

IL PROGRAMMA DELLA 24a GIORNATA

Sabato 15 febbraio 2020
ore 15:00 – Lecce-SPAL
ore 18:00 – Bologna-Genoa
ore 20:45 – Atalanta-Roma

Domenica 16 febbraio 2020
ore 12:30 – Udinese-Verona
ore 15:00 – Juventus-Brescia
ore 15:00 – Sampdoria-Fiorentina
ore 15:00 – Sassuolo-Parma
ore 18:00 – Cagliari-Napoli
ore 20:45 – Lazio-Inter

Lunedì 17 febbraio 2020
ore 20:45 – Milan-Torino