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E’ da poco terminato un mese che vorremmo dimenticare e che invece ricorderemo a lungo. La morte di Silvio Berlusconi ha toccato profondamente l’intero popolo italiano — in un verso o in un altro, a seconda della parte di barricata in cui si è militato — ,  ma va da sé che l’altro popolo, quello rossonero, molto più compatto nell’amore per il proprio grande ex presidente, sia rimasto più profondamente scosso di chiunque altro da questa scomparsa. Ho letteralmente adorato Silvio Berlusconi fino al 1994, l’ho cordialmente detestato successivamente. La politica non ne è mai stata responsabile, o forse sì, di sicuro lo è stata in modo marginale. Ciò che non gli ho mai perdonato veramente, sono stati la progressiva perdita d’entusiasmo nei confronti del Milan dopo quella data e l’ultimo vergognoso decennio, terminato con la ciliegina sulla torta della controversa cessione al misterioso cinese. Ripianare le perdite era suo dovere,  lo stabilisce la legge, non c’è alcun merito in ciò, anche se ricordo che qualcuno in quel periodo tentò  di spacciarlo come tale. Intervenire pubblicamente ogni tanto, in molti casi facendo più danni che altro, fu uno spettacolo indegno. Diciamo che quella fra me e Silvio è stata una grande storia d’amore calcistica, protrattasi stancamente troppo a lungo e poi finita male. Ciò non sposta di una virgola il mio giudizio generale su di lui: il miglior presidente della storia rossonera, probabilmente della storia del calcio.

Il licenziamento di Paolo Maldini ha infierito su questa ferita ancora fresca nemmeno una settimana dopo la morte di Silvio. Non è stato un fulmine a ciel sereno:  fra la nuova proprietà e la MM non scorreva buon sangue, lo si era intuito lo scorso anno con lo stucchevole tiramolla che precedette la firma in extremis del rinnovo contrattuale. Tuttavia questa perdita è stata comunque devastante, per molteplici motivi: in primis per la figura stessa di Paolo presso i tifosi, al netto di qualche odiatore bimbominkia in cerca di interazioni sui dannati social o che semplicemente crede di sembrare figo facendo l’iconoclasta. Ma è stata devastante anche perché è venuto a mancare un punto di riferimento fondamentale per la rosa, una leggenda vivente del club, uno dal carisma smisurato che sapeva spiegare ai giocatori come vincere, ma anche come assorbire le sconfitte nel modo meno doloroso possibile.  Ed è infine stata devastante perché è stata eliminata una diga, uno che, forte del suo prestigio e della storia personale col club, si opponeva — o  tentava di opporsi — alla strategia imposta dal fondo statunitense. Il modo asettico con cui è stato allontanato Paolo Maldini ha del vergognoso,  ma non mi ha sorpreso più di tanto trattandosi di una proprietà di quel tipo e quella nazionalità. Oltreoceano spostano i club da una città all’altra se ritengono che questo potrebbe comportare un aumento del fatturato, figuriamoci se si pongono il problema di silurare una leggenda vivente che ha fatto la storia di uno sport e di una società plurititolata.  Ciò che invece mi ha sorpreso è stata la rapidità con la quale buona parte del tifo rossonero ha digerito l’accaduto. L’atmosfera d’ineluttabilità che ne è seguita è stata sconcertante, e vi ho assistito in silenzio, pur con qualche mugugno; in silenzio perché, principalmente, ero in vacanza a rilassarmi, ma anche per non passare per “il solito boomer che non capisce che il calcio e il mondo sono profondamente cambiati.”

Lo stesso discorso vale per Alessandro Tonali.  A me la cessione di un giovane così forte, protagonista di uno dei nostri scudetti più belli ed emozionanti e rossonero fin da bambino, ha devastato. Sandro era destinato a diventare il degno erede dei tre grandi capitani del mio passato, o almeno era di questo che mi ero illuso. Non riuscivo a farmene una ragione quando ho saputo che le offerte del Newcastle erano state prese in considerazione dal club e dall’entourage del giocatore, e non me ne sto facendo una ragione ora che sono trascorsi molti giorni e il giocatore ha ormai firmato per il club inglese. Per di più mi tocca sopportare l’orda di tifosi commercialisti che si stanno fregando le mani; molti di essi stanno godendo a più non posso al solo pensiero di passare all’incasso, come se fossero loro a guadagnarci qualcosa, mentre altri stanno illudendosi che il cosiddetto sacrificio porterà a chissà quali mirabolanti acquisti. Tutti costoro mi stanno facendo incazzare in modo assurdo. La cessione di Tonali, per me che sono un boomer che non capisce questo mondo così cambiato, non ha senso alcuno. Dal punto di vista tecnico sicuramente non ne ha, perché si è ulteriormente impoverito un reparto che sarebbe stato già da rimpolpare anche senza questa cessione. Rinforzare una squadra, a casa mia, significa aggiungere giocatori forti al nucleo di giocatori altrettanto forti che hai pazientemente amalgamato durante gli anni, non toglierne per poi sostituirli con delle scommesse. Il punto di vista finanziario boh, lo giudicheremo alla pubblicazione del bilancio del prossimo anno, quando usciranno le cifre reali dell’operazione; la mia sensazione è che non ce l’abbiano raccontata giusta.

Due parole sul mercato e sulle ipotesi inerenti ad esso uscite finora. Premetto che il rancore che sto provando mi renderà parecchio prevenuto nei giudizi, e che soltanto con uno scudetto più una semifinale di Champions League (come minimo) ammetterò in futuro di essere stato uomo di poca fede.

Sportiello come secondo portiere può andare bene.

Loftus-Cheek l’ho visto poche volte: fisicamente imponente, mi è sembrato un buon giocatore, ma la sua storia clinica è raccapricciante.

Luka Romero, giovane promettentissimo, ma scartato dalla Lazio, chissà perché.

Pulisic è un altro giocatore con più presenze in infermeria che in campo: in bocca al lupo.

Reijnders non l’ho mai visto all’opera, come suppongo la maggior parte di espertoni  che stanno esaltandosi per il suo eventuale arrivo. Mi limito a osservare che il centrocampista olandese ha già 25 anni e zero presenze in nazionale.

Chukwueze, mai visto anche lui. Sarei contento se arrivasse, perché ho già imparato a scrivere il suo nome senza copiare (e non lo credevo possibile).

Morata,  per favore no.

Non so se ho dimenticato qualcuno, è probabile dato il mio scarso interesse per le voci di mercato estivo — e il mercato svolto da questa dirigenza in particolare. A me pare che abbiamo ceduto una certezza per riempirci di scommesse, e che si stia procedendo a tentoni, prendendo in esame fra le caratteristiche dei giocatori principalmente un parametro: il basso costo. Parere di un rancoroso, sia chiaro.

40 commenti su “Un mese da dimenticare

  1. Su Silvio concordo in pieno con il post.
    Il licenziamento di Maldini ha fatto male a molti di noi. Le avvisaglie, come giustamente scrivi, erano già manifeste dallo scorso anno ma da lì ad arrivare al modo spicciolo e irrispettoso del suo siluramento, ce ne passa.
    Le visioni tra lui e la proprietà erano opposte e inconciliabili, quindi lui è stato rimosso.
    Pure io sono boomer, sono legato ad un calcio delle bandiere, mi affeziono ai giocatori, mi commuovo e mi incazzo a seconda delle situazioni. Non riesco, e forse non riuscirò mai fino in fondo, a concepire la mentalità che stanno cercando di inculcare nel tifoso.
    E ciò mi porta alla cessione di Tonali, che ho imparato ad aspettare anche quando in troppi lo chiamavano “Tontonali” (i soliti maestri dello storpiamento dei nomi) o lo volevano rispedito a Brescia e lo ritenevano inadeguato al Milan.
    Abbiamo perso un grande perno del centrocampo a livello tecnico e un cacciavite vero in campo e nello spogliatoio. Un ragazzo a posto, educato e pacato fuori dal campo da gioco ma indiavolato durante la partita. Ricordo ancora quando ha mandato affanculo Dumfries che voleva far rialzare Hernandez dopo un fallo!
    Anch’io mi aspetto molto da questa proprietà, anch’io voglio e pretendo che mi portino a godere di trionfi e successi, anch’io sono con il coltello tra i denti in attesa di vedere nel concreto cosa sapranno fare. Non c’è sconto per nessuno.
    Sul mercato l’ho già ribadito più volte: aspetto solo le ufficialità, non mi fido di quello che scrivono siti, blog o social, mi diverto molto a leggere i blog assolutamente incredibili per la quantità di pensieri che vengono espressi (de gustibus). E mi fermo qui.
    Forza Milan

  2. il miglior presidente della storia rossonera, probabilmente della storia del calcio.
    Su Berlusconi basta questo, al di là di qualunque altra polemica.

    Sulla soglia dei settant’anni sono un boomer di fatto e quanto scritto da Marcovan su Maldini e Tonali non può che riflettere il mio pensiero (antico).
    Oltreoceano spostano i club da una città all’altra se ritengono che questo potrebbe comportare un aumento del fatturato, figuriamoci se si pongono il problema di silurare una leggenda vivente che ha fatto la storia di uno sport e di una società plurititolata.
    Il tutto deriva dal fatto che non hanno una storia, una storia vera. Senza una cultura tramandata nei secoli non si ha il concetto di tradizione, di identità, di origine. E’ una cosa fondamentale della quale non sanno nulla.

    Sul mercato non mi pronuncio e aspetto come tanti di vedere il responso del campo. Il commento polemico di ieri sera sull’operazione Frattesi è stato solo uno sfogo da tifoso sanguinante che sente il coltello rigirarsi nella ferita. Quei due, almeno Thuram, interessavano eccome, ma senza un DS che conosca veramente il suo lavoro non si può pretendere molto. Immaginatevi se uno come Marmotta si preoccupa di qualche dilettante.

  3. Il tutto deriva dal fatto che non hanno una storia, una storia vera. Senza una cultura tramandata nei secoli non si ha il concetto di tradizione, di identità, di origine. E’ una cosa fondamentale della quale non sanno nulla.
    hai detto tutto.

  4. Post che condivido in pieno anche per quanto riguarda Silvio che naturalmente ho amato da presiedente rossonero ben sapendo (dopo) che il suo scopo era un altro. Per lui prendere noi o l’Inter (per fare un nome) poco interessava. Ma per fortuna ha scelto noi ed abbiamo vinto così tanto che da bambini neanche immaginavamo. Poi è finita come è finita, inutile ripetere quanto scritto sul post.
    Più che di Maldini, io sono rimasto traumatizzato dalla vendita di Tonali, che il mio cuore da “bambino” tifoso rossonero già lo vedeva con la fascia per oltre un decennio.
    Ma quel “bambino” che è in me deve adattarsi al nuovo mondo se vuole ancora seguire il Milan, ma nello stesso tempo mi aspetto tanto, anzi mi sarei già aspettato qualche buon colpo in entrata. Invece per ora, a parte Sportiello, solo Loftus-Cheek per il quale sono stato “bonariamente” rimbrottato dall’amico Ghost sull’altro post a causa dei suoi infortuni. Se vogliamo essere una squadra competitiva, inutile scrivere che devono arrivare ancora molti giocatori di una certa classe. Non conosco i nuovi elencati dal boss, ma io penso che ci vorrebbero un centrocampista tipo SMS ed un attaccante alla Icardi, se davvero vogliamo lottare fra le prime quattro.

  5. Condivido pochissimo
    Silvio: dobbiamo rendere merito infinito. ma non possiamo neanche dimenticare che – oltre ai meriti – ha disintegrato un Brand che era probabilmente superiore anche al Real.

    Maldini: dispiaciuto ma come giustamente segnalato i problemi sono nati già lo scorso anno.
    Dato che Maldini ha ripetuto continuamente che le strategie di Silvio non sono più praticabili, che il Milan non partecopava ad aste e condivideva pienamente la linea Elliott / Cardinale; mi sembra logico ritenere che il problema non sia stato il fatto della gestione delle risorse ma del dover rendere conto di quella gestione.
    Per me , da quello che credo di aver capito – Maldini dopo l’uscita di Gazidis pensava sperava ambiva a diventare AD. Lo scorso anno ha pensato di avere strappato comunque un’autonomia operativa e quest’anno hanno tirato il guinzaglio. Se il giunzaglio lo aveva in mano Gazidis Maldini accettava ( Gazidis ha un cv inattaccabile) con Furlani si sente a disagio. E’ un problema – mi sembra e se le cose sono in questi termini – di egocentrismo non di prospettive societarie. E se le cose stanno in questi termini il silenzio della società è a difesa di Maldini.

    Acquisti:
    Per me
    Non siamo più il Milan di 40 anni fa.
    Gli acquisti veri o presunti mi sembrano di valore.

    Siamo tornati al punto in cui non confermare Donnarumma era segno di tirchieria, Non prendere Sensi Idem e così via…
    Io non credo sia così.

    Poi il giudice sarà il campo.

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  6. Su Berlusconi condivido in toto quanto scritto da Jtura, certo ci ha portato in alto ma poi il Mila è stato usato per “cose sue” e ci ha distrutti.
    Condivido invece parecchio sul resto e sottolineo quanto scritto da Giustiziere “ Il tutto deriva dal fatto che non hanno una storia, una storia vera. Senza una cultura tramandata nei secoli non si ha il concetto di tradizione, di identità, di origine. E’ una cosa fondamentale della quale non sanno nulla.” vero verissimo, il Milan per loro (Elliot o Cardinale cambia poco) è solo un’opportunità per fare business…. Cultura storia traduzione per costoro non esiste niente di tutto questo, unico valore per loro è fare affari, fare business.
    Io sono over 70 e quel MILAN per cui ho sofferto goduto e amato non c’è più questo è un Milan americanizzato secondo le loro logiche di sport/business

  7. Per il mercato in entrata puntiamo su scommesse ormai da diversi anni, quindi dovremmo esserci abituati, zero illusioni. Peccato però che ancora è tutto un cantiere, mentre l’inter, quella coi debiti, conclude le operazioni principali in vista del raduno.
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    Su Silvio concordo con il post, pur con tutti gli insulti che gli ho detto dal 2006 in poi. Alla fine i conti parlano da soli, ci ha fatto vincere 5 coppe dei campioni, basta solo questo.

  8. Intanto per non dimenticare quello tutto quello che rappresenta il Milan e i suoi colori, è d’obbligo fare le congratulazioni al nostro Carletto Ancelotti e fargli un grandissimo in bocca al lupo.

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  9. Mi schiero a favore di quanto indicato nel post, condividendo praticamente tutto.
    Intanto è stato varato il calendario e visto l’inizio e alcuni trappoloni dopo soste o dopo turni di CL, non fanno che aumentare le difficoltà di una squadra da assemblare totalmente a centro campo e con diversi nuovi (mediocri?) acquisti con la benedizione dell’algoritmo.
    Pioli, il coach, sarà a mio parere sacrificato sull’altare dei magri risultati ben prima del taglio del panettone.
    Ci aspetta un’annata scialba, a essere ottimisti. Spero vivamente di essere smentito e perculato a fine stagione.
    Oh poi magari a Milanello si presentano SMS e un centravantone e tutto cambia.

  10. La campagna acquistii dopo la vendita di Tonali: o quesì due sono de geniali fenomeni che trattano tutto sotto traccia riuscendo a tenere tutto fuori da media e domani improvvisamente vediamo sbarcare, non dico fenomeni ma buoni giocatori, a Milano, oppure siamo in mano a ridicoli e incapaci che ci prendono per i fondelli quando la proprietà dice che vuole un Milan sempre più competitivo in Italia ed in Europa…
    Spero che i fatti mi smentiscano ma io scommetterei senza dubbi sulla seconda ipotesi

  11. …mentre altri stanno illudendosi che il cosiddetto sacrificio porterà a chissà quali mirabolanti acquisti

    Su questo condivido, l’avevo scritto anche qualche giorno fa, posto il link commento.
    Con questa proprietà, che come quella precedente (che alla fine sta ancora in mezzo alle p..e) ha come primario obiettivo il risanamento del bilancio, bisogna fare i conti della serva, pensare che i 60-70 milioni di plusvalenza, o quelli che saranno, verranno reinvestiti pari pari è wishful thinking. Sul resto del post sono d’accordo per quanto riguarda Berlusconi, un po’ meno sulla questione Maldini, più che altro perché a me non ha sorpreso più di tanto e a questi li avevo sfamati da tempo (sono un drittone, lo so, grazie, grazie 😀 )
    https://www.screwdrivers-milanblog.it/2023/06/26/mettiamoci-la-faccia-2023-la-classifica/comment-page-1/#comment-156619

  12. D’Ottavio nuovo DS al Milan…. era già al Milan dal 2017 arrivato con Mirabelli come osservatore, ora passa DS

  13. Credo che per regolamento un DS debba esserci in organico. Qualcuno mi corregga se sbaglio. Probabilmente D’Ottavio è una figura tipo Rocco Maiorino ai tempi di Galliani: deve esserci, ma non decide una mazza.

  14. Il Direttore Sportivo è la figura apicale della sezione sportiva di un club. Solo il CEO ha più potere di lui.
    Spetta al DS scegliere l’allenatore, stabilire quali giocatori comprare, quali cedere, chi rinnovare, chi mandare via a calci in culo.
    Il DS è una sorta di chef che deve saper amalgamare bene gli ingredienti che può permettersi di comprare con i soldi messi a budget dal CEO.

    Purtroppo, quando in un club questa figura è ricoperta da prestanome (come nel caso del nostro D’Ottavio), ci sono solo 2 possibilità:
    a. ci sono dirigenti così presuntuosi che credono (a torto) di poter fare a meno di chi capisce di calcio
    b. ci sono dirigenti molto competenti cui però non fotte una sega del calcio e perseguono altri interessi

    Onestamente non so ancora stabilire se siamo nel caso A o nel caso B, tuttavia ho la certezza che per il Milan sia iniziata una nuova cupissima era (ho scritto era e non stagione: non è un caso)

  15. Ufficiale Romero. Mi piace e spero di non pentirmene. Giovanissimo, 19 anni a novembre. Di contro l’essere stato scartato dalla Lazio potrebbe far pensare ad carattere particolare. Ma immagino che sappia di giocarsi tantissimo in rossonero e spero, per noi, ci regali delle soddisfazioni.

  16. “Morata” un nome che non mi entusiasma per niente… forse per i suoi precedenti con i gobbi, non so, ma non mi entusiasma proprio… anche lui nome dettato dagli algoritmi??? Mi vien da ridere o piangere

  17. Credo sia per i precedenti gobbi, Mabell, o almeno è così per me. Il giocatore in sé non mi dispiacerebbe neppure in realtà, ma poi ripenso a Higuain e Bonucci e mi viene l’orticaria.

  18. Anche perché un goleador puro non lo è mai stato. Non so se a sto punto meglio Scamacca. Boh.

  19. Onestamente io, milanista dalla nascita e oggi trentenne, direi che per la morte di Berlusconi non posso assolutamente definirmi profondamente scosso.
    Ok i grandissimi successi sotto la sua gestione, ma anche sticazzi dai.

  20. Ma infatti Andrea, mi sembra che pochi qua dentro siano dispiaciuti per la “persona”.
    Io personalmente anche se sapevo che i grandi successi arrivati erano voluti più per un suo ritorno personale non me ne è mai fregato una beata cippa. L’importante era vincere, vincere e vincere.
    Naturalmente non l’ho mai votato, anzi…
    Resta però il fatto che mai nessuno come lui aveva organizzato in modo così perfetto una società di calcio e non solo per il numero delle vittorie.
    Resta il rammarico dell’ultimo decennio, e questo me lo ha fatto odiare ancora di più, nel quale ha venduto i migliori e lasciati quasi nella cacca. Infatti per rivincere uno scudetto ci abbiamo impiegato oltre 10 anni.

  21. Non so Andrea, per te come singolo individuo forse è sticazzi. Ma secondo me, la stragrande maggioranza dei milanisti, per lo meno di quelli che hanno un po’ a cuore la propria storia, profondamente scossi lo sono stati. Non per la persona, ma per ciò che ha Berlusconi rappresentato. Poi magari sbaglio ed è sticazzi per la maggioranza dei milanisti eh, ma non credo.

  22. Ci ha fatto godere come dice Zulida perché gli servivano quelle vittorie e noi, io pure anche se politicamente lo detestava, abbiamo goduto, poi il Milan gli serviva per un’altra operazione e non ha avuto nessuna esitazione ad “usarlo” questa volta certo non per vincere ma per “importare” e per questo con Elliot si sono inventati il Cinese e anche questa americanizzazione del Milan ə dovuta a chi lui ci ha venduti, Eliot è ancora lo con Cardinale… anzi forsecCardinale è messo lì da Elliot… ci ha messo in buone mani

  23. la stragrande maggioranza dei milanisti, per lo meno di quelli che hanno un po’ a cuore la propria storia, profondamente scossi lo sono stati
    Certamente nessuno di noi può dare una percentuale di quanti milanisti si sono dispiaciuti della scomparsa del presidente più vincente della storia del calcio oserei dire. Posso immaginare tanti che magari, oltre a non interessarsi di politica, hanno ritenuto normale un certo disinteresse.
    Io invece mi sono dispiaciuto della sua “scomparsa” non il 12 giugno ma un decennio fa, quando si è visto chiaramente che non gliene fotteva più nulla. Non entrandoci per niente la politica sia chiaro, ma perché amo talmente i nostri colori che mi faceva incazzare il disinteresse mostrato e avrei voluto continuare a vincere ancora per molto!!!!

  24. Pulisic sembra preso.

    Se è fisicamente a posto, bel giocatore. Incrociamo le dita.

    Resta da vedere dove verrà impiegato. Vice Leao? Riserva di lusso. Al posto di Diaz nel 4-2-3-1? Spero che questo schema venga messo da parte, ma sembra che lo sappia fare egregiamente. Attaccante destro? Si dice possa farlo, ma che non sia il suo ruolo preferito.

    Insomma, attendiamo i prossimi arrivi prima di farci un’idea.

  25. Confesso tutta la mia ignoranza calcistica esterofila e non posso dare un giudizio sugli ultimi acquisti. C’è da riconoscere che la società sta lavorando, ma il responso finale lo darà solo il campo. Ci manca comunque un DS di esperienza, anche se sulle capacità di talent scout di Moncada non ci sono dubbi.

    Berlusconi mi è mancato tanto dal 2012 quando per esigenze di bilancio della Fininvest fu costretto a iniziare a dismettere la squadra. Non ho mai creduto che non amasse il Milan, se non altro perché un imprenditore ama tutte le aziende che ha creato. Poi che in qualche modo gli mancasse il calcio lo dimostra anche l’acquisizione del Monza. Mio figlio non perde occasione di rinfacciarmi che io con il Milan ho vinto tutto per tanti anni e lui poverino si deve accontentare di qualche piccola briciola centellinata con estrema parsimonia.

    La prime parole di Frattesi nella sala dei trofei dei ratti “Basta guardarsi intorno per capire l’importanza di questo club” e poi “Quando ho giocato contro l’Inter sono rimasto davvero colpito dallo stadio e dai tifosi”
    Povera anima candida… bastava che avessi firmato per la prima squadra di Milano è avresti trovato il doppio di quei trofei (oltre il doppio per quello che riguarda il più importante), lo stesso stadio e in quanto a tifosi basta dare un’occhiata alle coreografie.

  26. Anche a me vedere e sentire Frattesi dire quelle minchiate con alle spalle le tre coppette mi ha fatto ridere… paretico

  27. Bene Pulisic, si tratta di un giocatore di livello internazionale, uno per cui il Cielsi ha speso più di 60 milioni per comprarlo. Sicuramente un upgrade rispetto a Diaz. È ancora giovane, al mondiale l’ho visto voglioso di rilanciarsi, e anche per questo motivo ha voluto fortemente il Milan, abbassandosi anche l’ingaggio. Ho i miei dubbi su Loftus Cheek, ma se ci pensiamo, riempie più il buco lasciato da Kessie. Il sostituto di Tonali va ancora preso, sarà Reijnders? Boh. Una cosa, ed entro in modalità bilancese per chi non è interessato, 15 milioni per LFC e 20 per Pulisic, con stipendi intorno ai 4 milioni che beneficheranno del decreto crescita, a bilancio annuale sono coperti dai circa 20 milioni risparmiati con i fine contratto e prestito di Ibra, Tata, Dest, Baka, Vrancks e Diaz. Facendo i conti, Tata sostituito da Sportiello, Vrancks da LFC, Diaz da Pulisic, mentre Dest, Baka, Ibra non c’era bisogno di sostituirli. Tutto questo per dire che il mercato finora è senza impatto alcuno su bilancio e la plusvalenza della cessione di Tonali è ancora tutta nella saccoccia di uccello rosso, e non credere a chi ci dirà che i 35 milioni sono stati spesi grazie alla sua cessione…

  28. Intanto Lukaku tornerà da loro a circa 40 mln dopo averne guadagnato 110 due anni fa. Non c’è che dire, una mossa più che azzeccata. Ogni anno si dice che devono vendere, ma i più forti sono sempre là. Si sacrificheranno Onana, ma un buon portiere lo si trova sempre. Sostituire i Barella, i Lautaro allora sono problemi. Non sono ossessionato da loro, ma certo è che si sanno muovere e gli è anche permesso… Non so, vediamo, ma credo che saranno di sicuro i candidati n. 1 allo scudetto.

  29. Zullida
    secondo me sottovaluti l’impatto della cessione di Onana – che spero fortemente avvenga sul serio. La stagione dell’Inter è svoltata quando hanno messo lui titolare, che mi pare essere molto bravo e soprattutto molto carismatico.
    Come Mike da noi, anche Onana toglieva un peso enorme al resto della squadra., che giocava con più coraggio e aggressività. Speriamo davvero lo vendano e il sostituto non sia dello stesso livello.

  30. Non tolgo nulla ad Onana, anzi… Però è svoltata la loro stagione anche quando Lukaku si è messo a segnare. Hanno sulla carta un attacco atomico se girano quei tre. So che in Italia di solito vince chi subisce meno, ma con Lula partono sempre da 1-0.

  31. Del mercato degli altri mi sono interessato sempre poco, i comunque i conti si fanno alla fine, e per ora riguardo all’inda oggettivamente hanno perso scrignar, geco, Lukaku, Brozovic e sono arrivati Thuram (non un vero centravanti) e Frattesi. Al momento, sono più preoccupato che domani al raduno ci presentiamo senza un sostituto di Tonali ceduto, senza un sostituto di Bennacer, infortunato, e senza un centravanti. Non è una critica alla nuova dirigenza, sia chiaro, ma per me Loftus Cheek sostituisce piuttosto Kessie, sostituito solo numericamente con Vranckx nel precedente mercato, che Tonali ceduto in questa finestra di mercato, quindi per me devono ancora arrivare due centrocampisti, siano Rejinders e Musah, o anche Dominguez, che per caratteristiche sarebbe un buon vice Bennacer. Mi piacerebbe anche Ricci del Torino, chissà se la trattativa per Messias, sempre se è vera, possa aprire la trattativa per Ricci, Intanto, se riuscissero a piazzare Messias al Torino, mi verrebbe da chiedere ai Pioli haters come mai , adesso che è direttamente coinvolto, il mio omonimo farebbe fuori i suoi due pupilli, Diaz e il brasiliano, allora forse era vero che li faceva giocare in mancanza di alternative?

  32. Stefano hai pienamente ragione sul fatto che bisogna pensare in casa propria.

    Sto leggendo ora che dovrebbe tornare in dirigenza Franco Baresi.
    Ora questo non so se sia un modo per tornare indietro da parte della società che ha tastato con mano il rumors della tifoseria dopo il licenziamento di Paolino.
    Certamente Baresi è uno di carisma, ma forse più in campo che fuori. Ad ogni modo è sempre uno del “vecchio Milan” adorato dai tifosi e sempre di fattore positivo si tratta. Che poi avrei preferito Ibra al suo posto è un altro discorso, ma non credo che il suo carattere vada d’accordo con Cardinale & C. Staremo a vedere e soprattutto sbrighiamoci a prendere, oltre ad altri centrocampisti, questo centravanti, ora sembra non vada bene (costa troppo ndr) neanche Morata, più passa il tempo e più si assottigliano i candidati.

  33. Baresi era carismatico e grandissimo in campo, fuori no, fuori niente a che fare con la personalità e dialettica di Maldini o Ibra, come dirigente non ha peso

  34. Inizia il ritiro ci una rosa altamente incompleta….
    Avanti così, siamo in buone mani…

  35. Franco Baresi viene messo lì a fare da specchietto. Ciò che era stato da calciatore e sul campo, non ha nulla a che vedere con un ruolo dirigenziale. Non ha parlantina e l’appeal è legato solo al suo passato. Di calciatore appunto.
    In tutti questi anni al Milan non rammento nessun ruolo o apporto concreto oltre al solo ricordo di ciò che fu. E’ ambasciatore del Milan e questo ruolo molto soft gli si addice.
    Baresi era stato “promosso” vicepresidente onorario da Silvietto quando è caduto in disgrazia in seguito alle vicende di sua moglie che venne arrestata per truffe su auto di lusso o qualcosa del genere.
    Baresi è l’ultimo dei Milanisti storici da poter spendere verso i tifosi.

  36. Ghost,
    Noi abbiamo prospettive diverse e capisco che ci sia ansia ma, scusa,, ho l’impressione che esageri

    Le capacità di Baresi le vedremo.
    Dire che sia un minus habens ( +/- ) mi sembra esagerato
    Poi che sia l’ultimo dei milanisti… credo ne abbiamo parecchi ancora da giocare, ci fosse bisogno.
    Penso a Albertini, ma perchè no… Costacurta, Tassotti… magari un domani pure Ancelotti… ma poi perchè non Sheva o Bierhoff fino a Ibra…se volessero

    Se è un lavoro che fa bene Zanetti all’inter penso lo possa fare – e molto meglio – il nostro Franco.

    Poi a livello di carisma Maldini rimane unico;
    ma da Correa ( Atletico) a Renato Sanchez – passando per Sensi e altri – non mi pare che Paolo potesse tramutare i No in Si

    E se penso agli atteggiamenti della squadra all’inizio di certe partite … forse anche lui qualcosa poteva farlo meglio.

    vedremo

  37. Tra le maggiori squadre della serie A economicamente dovremo essere quella messa meglio.
    Bilancio mi sembra sia almeno in pareggi, abbiamo incassato dalla Champions sino alle semifinali e siamo in Champions nel prossimo anno, abbiamo incassato parecchio per la vendita di Tonali, in teoria dovremmo essere quella economicamente messa meglio per la campagna acquisti invece ci comportiamo peggio delle altre, molto peggio dei cuginastri…
    SCARIONI “ Mila sarai più forte…”
    Ma per favore Scarioni smettila di prenderci per il culo…

  38. Jtura, io condivido Ghist, Baresi è messo lì solo per fare lo specchietto e perche lui non disturberà la proprietà.
    Ghost, il problema della moglie non fu per truffa o auto di lusso, ma il motivo fu un problema non di poco conto è che gli costo orecchio, ma il motivo fu altro

  39. Su Baresi mi sono già espresso e quoto Ghost che non ha assolutamente detto che è minus habens. Non è colpa sua ma non ha fuori quell’appeal che aveva in campo.
    Che ci sia è un fattore positivo, ma è stato messo per cercare di ricucire lo strappo con i tifosi.
    D’altronde anche Rivera, fatto fuori da Berlusconi, da dirigente non è che fosse un granché.
    Naturalmente la mia speranza è di essere smentito.

  40. Jtura, guarda che non ho mica scritto che è un minus habens. Ci mancherebbe altro!!
    Che il ruolo di Baresi sia più di rappresentanza è un dato di fatto, farlo diventare operativo è tutt’altra cosa e io penso che non sia tagliato per questo nuovo ruolo.
    Mia opinione che non vuole assolutamente dire altro da quanto ho scritto.

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