Solo due settimane fa immaginare il Milan avanti all'Inter alla prima giornata di campionato, con Ibra e Robinho e con un gioco tutto sommato divertente, sarebbe stato una previsione da creduloni, gonzi, lobotomizzati ecc…ecc…
Invece ora è realtà. Una bellissima, quanto inaspettata realtà, frutto di una "improvvisa" ventata di "passione" da parte del nostro presidente.

Le cifre, abbastanza ridicole, con le quali acquistiamo le prestazioni sportive di questi campioni, sono la dimostrazione che Galliani (che ha trattatato l'affare Ibra) e Braida (che ha chiuso in meno di tre ore il contratto con Robinho) sono ottimi dirigenti, se gli viene dato l'input giusto.

Nonostante non sia ancora ufficiale, anche se sembra che le parti siano vicinissime, andiamo a scoprire chi è questo Robinho.

Robson de Souza, noto come Robinho, è nato a Sao Vicente il 25 Gennaio 1984.
A 15 anni debutta, su suggerimento di un certo Pelè, al Santos dove rimane fino al 2005 collezionando 44 reti in 104 presenze.
Durante la sua esperienza nel Brasilerao, il giocatore dimostra limiti fisici (deve essere infatti soggetto a cure ormonali come Messi per arrivare all'attuale metro e 72) e in zona gol.

Nel 2005 viene acquisito da Real Madrid per circa 30 milioni di Euro. Qui eredita il numero 10 di Luis Figo.
La sua storia al Real Madrid è abbastanza strana: ottimo nella prima stagione con un attivo di 14 Gol in 37 Match, discreto nella stagione 2006/2007 (11  gol/14 assist), sfortunato nel 2008 dove a seguito di un infortunio non riesce a imporsi definitivamente.

Nel 2008, nonostante il Chelsea avesse già ufficializzato il suo trasferimento sul sito ufficiale, Robinho si trasferisce al Manchester City per la cifra di 42 Milioni di Euro.
Stagione altalenante con 11 gol nella fase iniziale della Premier e un calo improvviso e marcato durante la parte centrale

Nel Gennaio 2010 passa in prestito con diritto di riscatto ( non esercitato ) al Santos dove segna 11 gol in 12 partite.

In definitiva possiamo parlare di Robinho come una seconda punta, l'alternativa perfetta a Ronaldinho, per quanto riguarda la qualità, e a Pato, per quanto riguarada la velocità e la freschezza.
Sicuramente stiamo parlando di un giocatore fragile emotivamente, capace nelle giornate no, di cambiare umore a quasi tutta la squadra con giocate inutile e frutto di frustazione.
Robinho è un giocatore che ha bisogno di essere "coccolato" per dare il meglio di se. Una cosa che il MIlan attuale non può garantire.
Il suo acquisto è, sulla carta, un ottimo affare per completare la rosa, starà ad Allegri e al pubblico di San Siro, metterlo nelle condizioni ideali per espriremere il suo reale, ed alto, valore…. Borriello (Mister Coraggio) permettendo