Non aspettatevi altre allusioni politiche. Questa era l’unica, qui si parla di Milan.

In questi giorni pregi e difetti dei nostri giocatori vecchi e nuovi sono stati sviscerati con dovizia di particolari. E’ innegabile come un mercato estivo che porti a Milano Ibrahimovic e Robinho contemporaneamente non possa che essere giudicato di altissimo profilo, esulando da qualsivoglia valutazione tecnica e tattica. Il calciomercato spesso si basa più sull’altisonanza dei nomi, che sulla loro effettiva utilità, e questo fa del Milan una delle squadre che meglio ha operato quest’estate.

L’obiettivo che mi prefiggo oggi è di analizzare, reparto per reparto, il Milan che vedremo quantomeno sino a gennaio. L’inizio, in assenza di Ibrahimovic e Robinho, ma con un Borriello in più, è stato ottimo. Vediamo ora se la rinnovata rosa riuscirà a proseguire su questa strada.

Portieri. Abbiati, Amelia, Roma. Mi paiono tutti e tre più che affidabili, ma senza punte di eccellenza e con Abbiati un gradino sopra per esperienza e conoscenza del mondo Milan. La sola partenza di Dida rappresenta un plus per il reparto. Voto 8.

Difesa. Antonini, Bonera, Jankulovski, Montelongo, Nesta, Oddo, Onyewu, Papastathopoulos, Thiago Silva, Yepes, Zambrotta. Undici giocatori per quattro posti. Senza dubbio il blocco dei centrali è decisamente migliorato. Papastathopoulos e Yepes garantiscono più affidabilità in caso di problemi per Nesta e Thiago (che Dio li preservi tutto l’anno). Anche Bonera all’occorrenza è un sostituto più che valido, ma presumo che Daniele sarà titolare a destra per tutta la stagione, con buona pace di Abate e dei calanti Oddo e Zambrotta. Soprattutto quest’ultimo si pone quale unica alternativa ad un Antonini sempre più in crescita (Jankulovski viste le premesse potrebbe essere un separato in casa, con qualche chance di riciclo a centrocampo). Infine, attenzione a Montelongo. Forse un nuovo Grimi o un nuovo Mattioni, ma iniziano a circolare voci di stupore e sorpresa per le potenzialità atletiche e fisiche del ragazzo. Speriamo sia sorprendente anche con i piedi. Voto 7,5.

Centrocampo. Abate, Ambrosini, Boateng, Flamini, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Strasser. 1976, 1977, 1978 e 1979 sono gli anni di nascita dei decennali centrocampisti rossoneri. Ognuno a suo modo ha fatto la storia di questo club. Ognuno a suo modo è stato indispensabile. Rappresentano la croce e la delizia del Milan recente. La domanda è molto semplice: potranno reggere per un anno il ritmo di calcio voluto e richiesto da Allegri? Sulla risposta verte gran parte del nostro futuro prossimo. Flamini pare un eterno incompiuto. Grandi potenzialità, ma indomabile irruenza. Boateng un’interessante e “violenta” scommessa: fisico bestiale combinato con tecnica discreta. Rimangono la riserva Strasser e un Abate, modesto e incapace sia di essere carne sia di essere pesce. Voto 7 (con margini di crescita e di caduta libera).

Attacco. Ibrahimovic, Inzaghi, Oduamadi, Pato, Robinho, Ronaldinho. Il reparto più rivoluzionato. Via Borriello e Huntelaar (per la serenità di Screwdrivers), dentro Ibrahimovic e Robinho. Il triplo carpiato in avanti è evidente. Mi spiace per Huntelaar, che poteva solo migliorare date le ottime potenzialità; mi spiace per Borriello che non ha avuto cuore e palle per lottare e guadagnarsi il suo posto al sole: un novello Gilardino insomma. Con Ibrahimovic e Robinho guadagniamo classe, tecnica e imprevedibilità, ma perdiamo la figura di un centravanti vecchio stile. Rimane un reparto tatticamente incompleto, ma sostanzialmente indiscutibile per forza e paura che può incutere agli avversari. Ibrahimovic da solo (se mantiene i suoi standard italiani) vale 8 – 10 punti. Insomma, corriamo anche noi per lo Scudetto fin da subito. Voto 9.

Allenatore. Allegri. Mi stupiscono la serietà e la compostezza. M’incuriosiscono la freschezza e l’ambizione. Nutro grande fiducia sia nella gestione sul campo, sia dello spogliatoio. Per me ha già guadagnato punti con i cambi intelligenti e non ritardati di Milan – Lecce. La partita non è mai stata in discussione, ma la gestione anche di quei dettagli mi fa ben sperare. Voto 8.

Forza Milan e buon Campionato a tutti!