Adoro  la pausa del caffé, le pausa di relax fra una trombata e l'altra (una curiosità: a tal proposito i redattori MalatoDiMaldini e Milanista90 hanno preso la bizzarra decisione d'iniziare la loro vita sessuale direttamente dalla pausa, valli a capire…). Amo anche le pause di riflessione durante la lettura di un buon libro e le pause fra il primo ed il secondo tempo di un film dal ritmo particolarmente incalzante.

Odio invece la pausa del campionato.

E' vero. Se c'è una cosa che non sopporto del calcio, a parte moviole, piagnistei per torti arbitrali, insinuazioni su complotti mediatici e di Palazzo, sono le pause del campionato, siano esse per le Nazionali o per la sosta invernale (manco fossimo in Siberia).

Ad ogni modo non posso far altro che adeguarmi. E prendere atto che questa pausa ci coglie al secondo posto a pari merito con un branco di squadre, fra cui la favoritissima Inter, che ieri ha pareggiato in casa una bella partita contro un'altrettanto bella Juventus (lo so, è un ossimoro, chiedo venia, ma ieri è andata così). Gli undici punti dei cugini valgono un pò più dei nostri, giacché il loro calendario è stato oggettivamente più ostico. Però dài, diciamoci che noi abbiamo già incontrato la capolista a casa sua e siamo stati molto vicini alla vittoria, così ci gasiamo in attesa della ripresa dei giochi, a patto però di tacere sul fatto che abbiamo preso due pappe romagnole a Cesena dove, ahimè, temo passeggerà in scioltezza tre quarti di serie A.

Speriamo comunque di non rovinare il giocattolo, durante questa fottuta pausa. Un giocattolo che non è sembrato malaccio, dopotutto. Speriamo che il Comitato non stupri psicologicamente quel cacasotto incompetente del nostro allenatore durante la pausa, e che Sandrone non lo mandi affanculo troppe volte in allenamento, che sennò Acciuga si spaventa e si dimette. Dopo a chi l'affideremmo la baracca? Al Tasso? Al complice del famigerato Comitato? (Ma dico: ci rendiamo conto che tutte 'ste paranoie non se le inventano i cuginastri, in genere maestri in questa specialità, ma son farina del nostro sacco?).

A proposito di Sandrone e di paranoie: Maicon, durante Inter-Juve, si è platealmente imbizzarrito con la propria panca perché il cambio di Biabiany tardava ad arrivare. Chivu, la settimana precedente, aveva sclerato perché nessuno copriva la fascia sinistra e lui s'era rotto di farsi il culo avanti e indietro. Per cui, 'ste cose, accadono in ogni squadra non solo d'Italia, ma del mondo.

Nessuno quindi rompa più le scatole con l'inutile fregnaccia di Nesta che fanculizza Allegri. Gli anti-allenatore per partito preso, facciano una pausa pure loro, per cortesia.