Anche questo mercoledì la mia rubrica cade in corrispondenza di una partita del Milan. Ne segue la necessità di proporre l’introduzione all’incontro di questa sera, prima di affrontare poi brevemente un altro tema.
 
Milan – Palermo. Come giustamente sottolineato da Allegri in conferenza stampa, Milan – Palermo è forse la partita più importante di questa prima fase del Campionato. Potrebbe sembrare una considerazione retorica, volta più che altro a stimolare i giocatori prima del Derby, ma ritengo che così non sia. Vincere questa sera avrebbe una valenza importante. Innanzitutto si batterebbe un Palermo che nella passata stagione (come del resto in moltissima altre circostanze) non ci ha concesso neppure un punto, rappresentando per noi un avversario assai ostico. Battere il Palermo significa presentarsi al Derby con almeno un punto di vantaggio sulla squadra nerazzurra, che per la prima volta dopo anni si troverebbe nella posizione di inseguitrice (seppur in forma ridotta) e non di inseguita. Battere il Palermo significherebbe dare continuità ad una buona serie di risultati con le squadre medio-piccole della Serie A, circoscrivendo le attuali carenze del Milan ai soli big-match.
 
Palermo. Parlare del Palermo significa parlare in lungo e in largo di Javier Pastore. Campione in crescita, fuoriclasse unico in potenza. Soffermerei però la mia attenzione sul reparto centrale della squadra siciliana. Bacinovic, Migliaccio e Nocerino (se saranno loro in campo questa sera) rappresentano una cerniera fisica e dinamica, che un centrocampo del Milan con un solo incontrista non potrebbe in alcun modo controbattere.
 
Milan. Mi auguro per stasera la riproposizione di un buon Flamini con capitan Ambrosini e di posticipare il rientro di Boateng al Derby, essendo il ghanese ancora da disciplinare tatticamente in fase di interdizione e copertura. Prevedo, infine, un reinserimento di Ronaldinho trequartista, questa sera alla prova d’appello. Ho grande stima del campione brasiliano, ma Robinho e Seedorf, per differenti ragioni, sembrano rendere e convincere maggiormente Allegri.
 
Serie A. Ogni anno si parla di livellamento verso il basso del Campionato, di mediocrità delle squadre, di inferiorità rispetto ai rispettivi sodali europei. Non mi trovo pienamente d’accordo. Ciò che differenzia le nostre squadre dalle squadre del continente è quasi sempre la differente preparazione/condizione fisica e atletica. Tutti corrono e picchiano più delle squadre italiane, eccezion fatta forse per le sole spagnole. Come è possibile tutto ciò? Spesso me lo domando, ma non riesco a darmi una risposta. Voi ne avete una?