Nonostante sia stato assalito da un'odiosa influenza, sufficiente da impedirmi di andare allo stadio, ma non abbastanza da permettermi di andare a casa prima dal lavoro ieri sera (oggi sono a casa invece), ho "goduto" della partita dal divano di casa.

Milan – Lazio. Per quanto mi riguarda, la partita vista alla TV è una partita monca. Ne segue che non sono compiutamente in grado di dirvi in cosa abbiamo sbagliato ieri e in cosa la sfortuna ci è stata nemica. Ho percepito, però, la fatica e la temporanea impotenza della squadra, troppo diversa per poter vincere ancora. Un salvataggio sulla linea e un clamoroso doppio palo ci hanno negato 3 punti, ma nel complesso il pareggio di ieri è un pareggio giusto ed onesto. Non è il caso di cercare colpevoli, si vinca domenica a Genova e questo pareggio passerà in cavalleria. In caso contrario la strada potrebbe divenire in salita e piena di ostacoli.

Pato. Settimana scorsa gli diedi una "strigliata", mi sento in dovere di rifarlo. Non è questo il Pato migliore, soprattutto non è questo il Pato calciatore. Impreciso, svogliato, molle, privo di grinta. Mi ripeto nuovamente: lo considero un potenziale fuoriclasse, ogni suo passo indietro trova risposta in Pato stesso. Non ci sono Ibra, Robinho, Allegri, Cassano, Gattuso che tengano. Sveglia!

Kozak. Non ho mai parlato di arbitri, rigori o fuorigioco. In questo caso faccio un'eccezione, premettendo che comunque l'immnunità di cui ha goduto non ha minimamente pesato sull'esito finale dell'incontro: un qualunque modesto arbitro di Seconda Categoria lo avrebbe espulso alla mezzora del primo tempo.

Torno alla mia febbre e vi lascio alle vostre (immagino) discussioni "pro-Allegri" vs "pro-Leonardo", oppure "pro-Pato" vs "pro-Cassano", oppure "Milan favorito dagli arbitri e occhio alle altre che rimontano, perchè lo scudetto lo vince la Juventus" vs "Resto del blog".