Adrianone come sempre fa il pompiere, dichiarando che la sfida di stasera non sarà decisiva, che comunque vada ci saranno molte altre partite e un mucchio di punti ancora  a disposizione. E' da sempre il suo modo di fare, un marchio di fabbrica della casa in cui ad esempio uno come Carletto, per carattere e modo d'intendere il calcio, si ritrovava alla perfezione. Tranquillità alla vigilia delle gare importanti, insomma. Acqua, su un fuoco che i vari avversari spesso e volentieri preferiscono invece alimentare mediante polemiche e assurde provocazioni, tipo le mazzarrate che da qualche tempo stanno caratterizzando le conferenze stampa partenopee.  Un atteggiamento, quello di Adrianone, che in passato ha portato grandi risultati; anche qualche rovescio clamoroso in verità, prima del quale l'approccio alla gara era stato eccessivamente tranquillo (La Coruña, ma ne esistono altri di esempi), tuttavia il saldo, la bacheca sta a dimostrarlo, è in abbondante attivo. Allegri sembra si sia adeguato, oppure è stato scelto anche per questo suo atteggiamento all'apparenza rilassato.

Speriamo non si esageri, con la rilassatezza. Non è il momento, checché ne dica il pompiere Adrianone. Perché se per quanto riguarda il passato il saldo è in attivo, quest'anno le gare importanti le abbiamo cannate tutte, o quasi. Abbiamo perso – sempre in casa – contro questa scarsissima Juve, contro questa Roma forte ma dilaniata al suo interno da problemi di vario tipo, contro il Tottenham privo del suo giocatore migliore. Dare un segnale di forza alle rivali, stasera, è fondamentale. Nervosamente, con un pizzico di cattiveria, talvolta da teste di minchia se necessario. Vediamo di non  cannare l'ennesima gara importante, per favore, il soft-style è meglio riservarlo per altre occasioni.