La trasferta di Torino che chiude questa giornata di campionato vede uno dei Milan più ridicoli ed imbarazzanti di sempre perdere con pieno merito contro la Juve. Un 2-0 che non lascia davvero spazio a giustificazioni e recriminazioni di alcun genere: la Juve ha attaccato di più e tutte le occasioni più pericolose sono di stampo bianconero.

Allegri punta su Bonera e Zambrotta sulle fasce, conferma Nocerino, Seedorf e Van Bommel a centrocampo e schiera il rientrante Boateng a fare da rifinitore al tandem Cassano-Ibrahimovic. Tutto questo non porterà comunque a nulla: anzi, a fronte di una sterilità assurda (che si poteva intuire sin dai primissimi secondi con passaggli laterali osceni e da squadra quasi scazzata all’idea di giocare una partita), della solita lentezza nell’impostare le azioni e di diverse imprecisioni rappresentate da assist e cross sbagliati (errori fatti anche dai padroni di casa), Allegri, nel secondo tempo, decide di complicarsi la vita con due cambi privi della benchè minma logica. Emanuelson rileva al 60′ Cassano (non comunque il peggiore fino a quel momento) e si farà notare per degli assist assolutamente sballati che provocano le ire di tutti. Come se non bastasse, Nesta esce per un fastidio e viene sostituito da Antonini, cambio che spinge Bonera ad accentrare.

La svolta è proprio qui: all’85′ un intervento in scivolata di Bonera fa carambolare il pallone su Marchisio che supera un Abbiati colto di sorpresa; nei minuti finali Boateng si fa espellere per una manata (che definire idiota è poco) su Chiellini e al 92′ la Juventus chiude i conti con un tiro da fuori area sempre di Marchisio, complice anche una papera di Abbiati che non trattiene il pallone e se lo fa passare sotto le gambe.

Parlare di azioni da parte dei nostri non avrebbe senso: tolto un tiro di Boateng che attraversa tutto lo specchio dela porta al 74′, è solo il nulla. Nel primo tempo i bianconeri fanno obiettivamente di più ed è soprattutto Vucinic a rendersi pericoloso; Krasic non brilla e Conte lo sostituisce nella ripresa con Giaccherini, scelta azzeccatissima che renderà le azioni dei padroni di casa più continue e rapide.

Nella ripresa tante azioni anticipano quello che sarà il risultato finale: Pirlo è ispirato e sa pennellare i suoi cross per i quali ancora lo ricordiamo e diversi giocatori riescono in più di una circostanza a trovarsi smarcati e soli davanti ad Abbiati; nei minuti finali il capitombolo.

Mi sono vergognato profondamente di un Milan che ha voluto concepire stasera solo ed esclusivamente il pareggio; speravo in undici leoni, come tanti, invece più che undici pecore belanti non si sono viste (e mi perdonino le pecore). Un gioco (o meglio, non gioco) da provinciale, manco fossimo un Ascoli o un Piacenza qualsiasi. Ma dove si può pensare di andare con una mentalità come questa?

Nessuno salvabile, stasera: Abbiati colpevole sul secondo gol, anche se bravo in diversi interventi fino al primo gol subito, Ibra impalpabile, difesa traballante, Seedorf in giornata no. Emanuelson… Mamma mia, Dio me ne scampi…

Giunti a questo punto, poi, io non vedo più attenuanti: è inutile volere a tutti i costi il ritorno dei nostri infortunati se poi si comportano da michioni come Boateng; altre scuse come il turno di Champions, inoltre, mi sembrano appunto solo scuse e niente più.

Allegri si è dimostrato incapace di interpretare la partita e ha fatto cambi insensati; così non va. Comunque, tutti qui sono responsabili, compresa la società.

Occorre darsi una svegliata, e subito, dato che la stagione sta prendendo una china pericolosa. Nella speranza che Nesta non abbia nulla di grave, (si parla però di distorsione al ginocchio) vediamo di ricompattarci…