SALA D’ATTESA – L’esperienza spagnola e il mondo del calcio

Benritrovati, ammasso di seghini.
valencia cac spagnaSono passati due mesi dall’ultimo post, so che non ve ne siete accorti…Almeno io non l’ho fatto, perchè queste 9 settimane sono letteralmente VO-LA-TE. Valencia è una bella città, si fa godere appieno durante tutta la giornata: il mattino comincia fresco, poi c’è un sole bello caldo fino alle 6.30-7, quando si arriva all’orario tapas (stuzzichino e birra a 2 €…sono state la droga delle prime settimane!), per poi cenare all’orario spagnolo, verso le 9 e nei weekend (ma anche in settimana, perchè no?) concedersi un’uscita in uno dei tanti baretti economici del quartiere universitario, o andare nei più chic di Ruzafa o del centro, meta della frotta di erasmus presenti qui.

Il divertimento è stato molto, la compagnia adeguata. Si può fare qualcosa di meglio, ma in questo ultimo mese (e se ci mettessimo dei supplementari?) vedremo di colmare le lacune dell’oggi. Per non avere i rimpianti del domani.
Il lavoro, che è il motivo per cui sono qui, non è stato molto, onestamente, ma va bene anche così dai, non ci lamentiamo sempre di tutto!

Arriviamo al calcio dunque: Spagna e Italia sono due Paesi che si somigliano moltissimo, sia nelle buone, che nelle cattive abitudini. Il calcio è una di quelle che non fa differenza: tifo caloroso, bande di scalmanati/matti durante le partite importanti, decine e decine di programmi TV, promozioni e pubblicità coi calciatori, insomma, sembra di essere a casa.
Per integrarmi meglio e avere due chiacchiere in più da fare coi capi al lunedì, mi è sembrato doveroso seguire un po’ la Liga: non è un campionato sconosciuto nemmeno da noi, però qui scopri cose in più: tipo che l’Athletico Madrid veniva considerato come il Verona 2013-14 cioè “si beh, adesso è novembre, vediamo a febbraio dove sono” e beh, questi a febbraio erano ancora li, e pure a marzo, aprile, maggio… Scopri che l’Athletì (che sarebbe un altro Atletico, di Bilbao, ma per i vaschi è l’atletico) sta facendo una stagione pazzesca per i suoi standard, ma in realtà sta 20 punti sotto l’Atletico…Scopri che il Valencia è un po’ la Lazio iberica: buon club di una grande città, discreto passato ma un presente/primo futuro piuttosto buio…Scopri che il Siviglia è “solo” quinto, ma intanto vince l’Europa League a Torino.

Le similitudini sono tante, ma ho solo due post per raccontarle, quindi visto che domani si decide la liga, partiamo dalla lotta al vertice.

L’Atletico è la sorpresa della stagione, la vera outsider nel duopolio Barça – Real. La squadra di Simeone sta facendo un’annata straordinaria, arrivando anche in finale di Champions League in un derby non solo spagnolo, ma cittadino.
La classifica 15 giorni fa diceva: Atletico 88, Barcelona 84, Real 82 (e una partita da recuperare). Tre giornate alla fine (4 per i blancos), e l’ipotesi Atletico si fa sempre più concreta, poi succede il finimondo. In ordine cronologico: il barça pareggia e dice (quasi) addio al titolo, l’Atletico perde contro il Levante (a Valencia) ma il Real, già sapendo i risultati degli altri due match, non va oltre il 2-2 col Valencia (a Madrid), e solo grazie ad un golazo di CR7. Quindi 88, 85, 83. Arriva il recupero infrasettimanale del Real, contro il Valladolid: niente di preoccupante pare, per l’armata blanca, ma al 9° si infortuna Ronaldo. Il Real passa con bomber Ramos (4° gol nelle ultime gare) che infila una punizione nel sette, ma Morata non punge e all’86° arriva la beffa, firmata Osorio. Blancos che restano a -4, dietro anche al Barcellona (quando con due vittorie potevano essere a pari punti con l’Atletico) a due partite dal termine, chiamandosi fuori dalla corsa al titolo.

Arriva domenica 11 maggio, in cui le tre giocano in contemporanea: il barça non riesce a sfondare il muro Elche per 90′, l’Atletico va sotto ancora, ma poi recupera a metà, mentre il Real decide che proprio la Liga non la vuole e prende 2 pere a Vigo (quando con una vittoria, ancora, poteva essere a -2). 89, 86, 84 sono i nuovi punteggi.

Restano 90 minuti da giocare, domani, sabato 17 maggio, alle ore 18.00. La corsa è a due ormai, e non c’è bisogno di contemporaneità. Si gioca tutto al Camp Nou, in una partita emotivamente pazzesca: chi vince questa vince tutto. Restano due domande:
1) Chi tifate? Siete ancora degli irriducibili culè o avete cambiato verso la squadra simpatia dei colchoneros? Siete per la vendetta del Barça, fatto fuori dagli uomini di Simeone in coppa, o per vedere il colpo del KO ai blaugrana?
2) Chi merita di più? Il Barcellona sul viale del tramonto, come un canto del cigno, ma che è stato per 22 giornate in testa alla Liga, con un crollo primaverile…Oppure l’Atletico, per il grande rendimento mostrato durante l’anno, perchè sarebbe meritato e perchè, senza cazzate di sorta, poteva già aver chiuso la pratica e trasformare quella del Campo Nou in un’amichevole di lusso?

Io, conoscendo Carletto, avevo pronosticato: Real campione per la tanto agognata e maledetta decima che nemmeno il demone di Setubal è riuscito a portare e Atletico vincitore della Liga. Spero che per il Cholo e la sua Squadra (perchè si, c’è Diego Costa, ma loro giocano davvero come una squadra coi controcazzi) non arrivi una doppia beffa all’ultima partita disponibile. Non se lo meritano, ma, se la Spagna assmiglia davvero all’Italia………..