Buon pomeriggio e buon campionato a tutti! Parte stasera la stagione ufficiale del nostro Milan, che è anche, tra le altre cose, quella del nostro ritorno in Champions League. Si tratta di un traguardo raggiunto da sfavoriti, perché lo scorso anno, almeno sulla carta, non eravamo da quarto posto, e forse non lo siamo nemmeno quest’anno.

A dispetto dei verdetti della carta, siamo vice-campioni d’Italia e tornati nell’Europa che conta. Veniamo da 14 gol fatti e 0 subiti nelle ultime cinque giornate della scorsa Serie A e da un mercato relativamente movimentato, visti i tempi che corrono.

Abbiamo dato il nostro addio a Gianluigi Donnarumma, portiere da 8-10 punti a campionato che ha scelto la cupidigia sua e del suo procuratore, nonché le ingannevoli ed effimere sirene parigine, al posto della possibilità di diventare un eroe rossonero immortale (comunque ben pagato). Peggio per lui. Non ci serve e merita il nostro disprezzo. La nostra storia ci insegna che non c’è bisogno di fenomeni in porta per vincere.

Se n’è finalmente andato Hakan Calhanoglu, incostante giocatore dalle statistiche ingannevoli, che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi quattro anni: brevi periodi segnati da eccellenti prestazioni intervallati da molti mesi di smarrimento in campo.

È ancora, invece, il Milan di Stefano Pioli, e cosa questo significhi, al terzo anno, è ancora tutto da vedere. Le sue squadre, infatti, sono state segnate dall’incostanza, e difficilmente hanno ottenuto buoni risultati nell’arco di più stagioni. Il tecnico parmigiano ora ha la possibilità di mostrare che sì, lui è un allenatore da grande squadra, cosa che tutti noi ci auguriamo.

C’è da capire se sarà ancora un Milan dai tanti infortuni: non dimentichiamo, infatti, che il secondo posto dello scorso campionato è stato ottenuto nonostante i numerosi e frequenti problemi fisici che hanno colpito la nostra squadra. Un Milan più integro fisicamente cosa può ottenere?

È un Milan ancora giovane ma con importanti innesti di esperienza, è un Milan francofono, un Milan con maggiori scelte in rosa, un Milan dove molti giocatori finalmente si confronteranno con le più forti squadre del mondo, cosa che dovrebbe essere normale per chi indossa la maglia dei sette volte campioni d’Europa – ma sono stati anni di vacche magre, lo sappiamo tutti.

In particolare, e non voglio che la cosa passi in secondo piano, è ancora il Milan di Zlatan. Lo diamo un po’ per scontato, e un po’ pensiamo che si tratti di un giocatore che ci darà pochi ma decisivi colpi durante il campionato. Io vedo 47 presenze e 28 gol fatti in un anno e mezzo di calcio giocato senza pause. È vero che già da stasera Ibrahimovic non sarà disponibile e che probabilmente lo rivedremo dopo la sosta per le nazionali, tuttavia sarà ancora il suo Milan, dove tutti guarderanno a lui e lui, in numerosi momenti, trascinerà la squadra e troverà molte volte il modo di metterla dentro (senza per questo essere la squadra dipendente da lui, va precisato). Avrà pure 40 anni tra poco più di un mese, ma è l’unico fuoriclasse presente nella nostra rosa. Sempre sia lodato.

Sabato 21 agosto 2021
ore 18:30 – Verona-Sassuolo 2-3
ore 18:30 – Inter-Genoa 4-0

ore 20:45 – Empoli-Lazio 1-3
ore 20:45 – Torino-Atalanta 1-2

Domenica 22 agosto 2021
ore 18:30 – Bologna-Salernitana 3-2
ore 18:30 – Udinese-Juventus 2-2
ore 20:45 – Napoli-Venezia 2-0
ore 20:45 – Roma-Fiorentina 3-1

Lunedì 23 agosto 2021
ore 18:30 – Cagliari-Spezia
ore 20:45 – Sampdoria-Milan