Zuppa o pan bagnato? – Poi dice che uno inizia male la giornata. Ho appena aperto MilanNews.it e l’home page che mi ritrovo davanti è questa:

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La sola idea di rispolverare Mexès e Bonera già mette i brividi, poi quella di tornare a Essien (che, nelle sue prestazioni in rossonero, ha spesso dato l’impressione di essere quasi un ex giocatore) e di mettere Bonaventura in un ruolo che non sono totalmente sicuro sia il suo, cioè quello di mezzala, mi fa leggermente inarcare il sopracciglio, quasi come farebbe Ancelotti di fronte a una sconfitta casalinga. Non è che i sostituiti, tuttavia, siano dei fenomeni, e per rendersene conto basta fare mente locale, tornare a domenica sera scorsa e fare attenzione alle sensazioni più profonde che potrebbe suscitarvi il nome di Cristian Zapata. Il problema vero, come sottolineava anche il grande capo supremo qualche giorno fa a proposito del centrocampo, è la totale assenza di giocatori adeguati, il fatto che è una rosa di asini costruita da asini. Possiamo raccontarci pure, ad esempio, che ci manca la qualità di Montolivo, ma rendiamoci conto che stiamo pur sempre parlando di uno che da anni è soprannominato Mortolivo, Dormolivo, M*rdolivo ecc. da Trieste in giù, e non perché sia un giocatore in assoluto senza qualità – poiché alcune ne ha, sia chiaro – o perché ci sia in atto qualche forma di persecuzione nei suoi confronti, ma perché i limiti dell’ex Atalanta e Fiorentina sono evidenti da molto tempo. Possiamo dirci che De Jong è un tipo tosto, che Alex fa vedere la sua esperienza e tutto quello che volete, ma l’olandese è un medianone – ottimo, ma pur sempre medianone – che occupa e martella nello spazio che fu di Van Bommel, e prima di Pirlo, e prima ancora di Albertini, insomma di piedi un tantino più raffinati, mentre il brasiliano – mai un fenomeno della difesa – ha degli acciacchi che inevitabilmente sono tornati a farsi sentire.

04 - MIHAJLOVIC Sampdoria 1996 paniniGli avversari – La Sampdoria è stata finora protagonista di un grande campionato, è a pari punti con la Lazio al terzo posto in classifica e andare a trovarla a Marassi in questo periodo non è affatto facile. E’ una squadra che non ha nel reparto offensivo giocatori estremamente prolifici e, anzi, nel complesso è una formazione che non segna molto; allo stesso tempo, però, ha mostrato finora una certa solidità difensiva, con un rendimento in termini di gol subiti inferiore solo a quello della Juventus tra le squadre della Serie A. A Sinisa Mihajlovic mancheranno il portiere Viviano (che sarà sostituito dal nazionale argentino Romero), il giovane e molto promettente Romagnoli in difesa e, per squalifica, il capitano Palombo.

Le altre – L’Udinese – a pari punti col Milan in classifica – andrà a far visita al Palermo, mentre, dando un’occhiata alle squadre che ci separano dal terzo posto (dicono che sia quello l’obiettivo stagionale, giusto?) il Napoli è impegnato in un’ostica trasferta a Firenze (per i viola assente Bernardeschi, da poco operato al malleolo, ma torna a disposizione Mario Gomez), il Genoa va a Cagliari, e la Lazio è impegnata sul campo dell’Empoli.

Da seguire – Beh, incredibile ma vero, ma suggerisco Inter-Verona. E’ una questione di probabilità e di grandi numeri, i nerazzurri non possono fare schifo sempre e forse – forse – può venire fuori una partita giocata discretamente da entrambe le squadre.

Da evitare – Per Sassuolo-Atalanta prevedo (con la certezza di sbagliarmi, ovviamente) un 1-1 frutto di casualità.

IL PROGRAMMA DELL’11a GIORNATA

Sabato 8 novembre
– ore 18:00: Sassuolo-Atalanta
– ore 20:45: Sampdoria-Milan

Domenica 9 novembre
– ore 12:30: Cagliari-Genoa
– ore 15:00: Chievo-Cesena
– ore 15:00: Empoli-Lazio
– ore 15:00: Juventus-Parma
– ore 15:00: Palermo-Udinese
– ore 18:00: Fiorentina-Napoli
– ore 20:45: Inter-Verona
– ore 20:45: Roma-Torino