A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Ho seguito ieri la diretta di Fassone in merito alle note vicende che ci riguardano. La fluente parlantina, stavolta, non mi ha convinto per niente poiché era evidente che le risposte alle domande impegnative venivano circumnavigate con esperienza ed eluse ai radar di controllo.
Nella fattispecie ho trovato inutili queste affermazioni che riporto direttamente dal sito ufficiale dell’ACMilan:
“I famosi 32 milioni il Milan li ha ricevuti la settimana scorsa. Io devo controllare se ho le risorse necessarie per gestire il Club e per adesso è così. Per me l’importante è che il Club sia solido. Mi auguro che il proprietario ci sia sempre e ci supporti, Li Yonghong l’ha fatto e il fondo Elliott si è impegnato – anche per iscritto – con un documento che abbiamo presentato alla UEFA. Dobbiamo fare assolutamente attenzione alle regole del fair play finanziario, il bilancio tra entrate e uscite dovrà essere in pareggio. Stiamo lavorando con la stessa intensità di sempre. Spero che l’interesse di tutti, soprattutto a livello mediatico, torni sul campo. Vogliamo che il Milan torni a competere con le migliori dieci squadre al mondo: il Milan e questa città hanno delle potenzialità straordinarie, ma serve l’appoggio di tutti”.
In realtà ha detto anche altro, e che riporto dal sito di Sky:
“Quando incontro i tifosi per strada mi rendo conto che ci sia il desiderio di capire cosa stia succedendo: sono qui per fare chiarezza. Cosa sta succedendo alla società? Sfrutto questa domanda per una premessa: sono l’ad del Milan e me ne occupo tutto il giorno, ma ci sono cose che passano sopra la mia testa e che riguardano proprietà e azionisti: non voglio sembrare evasivo, ma ci sono tante cose che non so nemmeno io. Anche per la questione riguardante i 32 milioni di euro per l’aumento di capitale è così: a me interessa che i soldi siano stati versati, non che li abbia versati l’uno o l’altro. Devo stare attento che ci siano i soldi affinché il Milan sia gestito bene, per pagare gli stipendi, per pagare i fornitori, per garantirmi di fare un briciolo di campagna acquisti”. Sui dubbi legati al futuro della proprietà cinese, Fassone risponde così: “Siamo abituati a proprietà molto stabili, quasi secolari. Quindi immaginare che ci siano proprietà più brevi suscita agitazione. Non siamo indovini – ha aggiunto – e non sappiamo se nella testa di Mr. Li ci sia di vendere un pezzo del club o di tenerselo. L’importante è che il club sia solido e con dei progetti da portare avanti. Detto questo, spero che chiunque sia il proprietario ci supporti e ci metta a disposizione le risorse economiche utili”.
Dunque non è al corrente di ciò che gli succede sopra la testa? Piuttosto improbabile, eh.
La sensazione che ho avuto al termine della diretta è stata quella di aver assistito ad una recita svogliata dove il suggeritore (Suma) ogni 4 domande generiche piazzava un quesito al quale veniva data una risposta ovvia dall’AD. E così mi sono convinto di aver solo perso tempo.