Il Milan riesce nell’impresa di farsi eliminare dai greci dell’Olympiakos Piraeus; in quel di Atene il Milan sintetizza in maniera ineccepibile la propria stagione: dabbenaggine (in occasione del primo gol degli avversari), sfortuna (autorete di Zapata sul secondo gol), scempi arbitrali (anche se, sul rigore dato ai greci, bisogna ammettere che, soprattutto nelle competizioni europee, bisogna stare attenti anche solo a come si respira; Abate abbraccia comunque l’attaccante avversario) e obbrobri tattici (devi segnare e, legittimamente, togli un attaccante, eh sì)…

Occorre pareggiare o perdere anche con due gol di scarto ma segnandone almeno due; in caso di vittoria e di pareggio del Betis si potrebbe addirittura giungere primi nel girone. Dopo un primo tempo senza particolari patemi (anche se i primi 30″ con Reina in uscita gridano vendetta), l’eliminazione si consuma nella ripresa: la squadra parte molle, subisce un uno-due cui però reagisce con un colpo di testa su assist dalla sinistra di Zapata per un 1-2 che ci garantirebbe la qualificazione. il gol del definitivo 3-1 scaturisce da un rigore davvero discutibile, ma questo episodio non può giustificare un atteggiamento remissivo per diversi frangenti né scempiaggini tattiche come la rinuncia a circa 20′ dal termine di un attaccante…

Almeno mi risparmierò il calvario di scrivere report per l’Europa League, fermo restando che la stagione non si è ancora conclusa. Risaniamo i conti e cerchiamo partnership e sponsor degni di questo nome, perché queste saranno le UNICHE soddisfazioni che potremo toglierci…

Altra stagione di merda…