Mancava la labirintite alla lista dei malanni sofferti dai nostri beniamini rossoneri. Ismaël Bennacer, infatti, non è stato convocato per la partita di Genova di questa sera proprio per via di questa particolare infiammazione dell’orecchio. Non sapendone molto, ho letto sulla voce dell’edizione italiana di Wikipedia (che fa riferimento a questo studio pubblicato nel 2014, che a sua volta cita questo studio effettuato in Giappone oltre trent’anni fa) che 3,5 persone ogni 100mila vengono colpite ogni anno da labirintite. Considerato il fatto che sono oltre 12mila i calciatori professionisti tesserati in Italia e ignorando qualsiasi altra considerazione ragionevole e da persona seria come età, condizioni di salute ecc., questo significa che, ogni due anni, meno di un calciatore professionista soffre di labirintite nel nostro paese – per questo biennio, guarda il caso, è capitato a Bennacer, a cui ovviamente facciamo gli auguri di pronta guarigione oltre a quelli di buon compleanno (per quanto possa esserlo da malato). Nel frattempo, qualcuno chiami uno sciamano, un esorcista, o almeno qualche apprendista stregone che purifichi Milanello.

Oluwafikayomi ecc. Tomori, invece, è pronto a tornare in campo, cosa che auspicabilmente dovrebbe segnare la fine delle prestazioni da scolapasta che la nostra difesa ha avuto nelle ultime due partite di campionato. Siccome, però, è bene non farsi trovare mai impreparati, intanto il medico gli ha firmato alcuni certificati in bianco, visto che non si sa mai quello che può accadere, magari domani Tomori va a comprare la frutta, scivola su una buccia di banana e si frattura un piccolissimo ma importantissimo osso che in realtà per qualche misterioso meccanismo evolutivo hanno solo in ventiquattro sul pianeta (tra cui lui) e quindi salterà le prossime tre stagioni solo perché lo vogliono Darwin e anche Murphy (quello della famosa legge).

Nessuna paura, comunque, perché la rosa è ampia e competitiva, e se a centrocampo si torna a giocare con la coppia titolare, vedremo probabilmente delle novità sulla trequarti. Junior Walter Messias, ad esempio, dovrebbe partire dal primo minuto, anche se io gli consiglierei di trovare tempo prima della partita per andare su LinkedIn e scrivere che è stato per sette anni un qualcosa tipo capo supremo del CERN di Ginevra, così da mandare in confusione i giornalisti che tengono in mano costantemente il suo curriculum come se dovessero fargli un colloquio di lavoro da lì a breve (“Mhhh, vedo molti cambi di carriera in ambiti diversi, signor Messias. Saprebbe dirmi come mai?”). Tra i nostri avversari, invece, da segnalare i figli di Shevchenko impegnati giorno e notte nello studio matto e disperatissimo del genovese.

IL PROGRAMMA DELLA 15a GIORNATA

MartedÌ 30 novembre 2021
ore 18:30 – Atalanta-Venezia 4-0

ore 18:30 – Fiorentina-Sampdoria 3-1
ore 20:45 – Verona-Cagliari 0-0
ore 20:45 – Salernitana-Juventus 0-2

Mercoledì 1° dicembre 2021
ore 18:30 – Bologna-Roma

ore 18:30 – Inter-Spezia
ore 20:45 – Genoa-Milan
ore 20:45 – Sassuolo-Napoli

Giovedì 2 dicembre 2021
ore 18:30 – Torino-Empoli

ore 20:45 – Lazio-Udinese