Un Milan a due facce, secondo me. Molto buono in fase difensiva, con un pressing alto ben portato da tutti gli uomini, ma poco continuo e brillante in fase offensiva. Ho insomma visto molta concentrazione e grinta, ma anche qualche  imprecisione di troppo sul piano della manovra. Il Bologna è una squadra tignosa, nei primi venti minuti,  fino al gol del vantaggio di Rafa, ha fatto vedere le cose migliori e ha iniziato bene anche il secondo tempo, sfiorando il pareggio con un pericoloso Arnautovic. Ma il Milan è questo, ogni tanto barcolla ma dà sempre impressione di grande consapevolezza nei propri mezzi, e di poter colpire come e quando vuole. Non mi ha divertito il gioco del Milan in questo inizio di campionato, devo ammetterlo, ma i buoni risultati sono arrivati abbastanza agevolmente (avremmo meritato i tre punti anche a Bergamo), e ciò mi fa ben sperare.

Esaurito lo spazio riservato al puntacazzismo, passiamo a qualcuno dei ragazzi.

De Ketelaere è stato delizioso, due assist al bacio, peccato che quello per Kalulu non si sia concretizzato in gol; deve ovviamente ancora comprendere appieno il piolismo (come me, del resto), ma è talentuoso, caparbio e intelligente. Giroud ha messo dentro un autentico gioiellino.  Rafa gli ha servito l’assist, ha segnato un gol e in generale è parso molto più sveglio rispetto alle ultime uscite. Adli mi è sembrato molto spaesato (ma è normale). Tomori e Kalulu sono due belve assetate di sangue. Messias non mi sta piacendo. Saelemaekers invece sì. Tonali e Bennacer sono stati astutamente ingabbiati da Sinisa, in fase offensiva hanno dato poco.

L’arbitro Manganiello mi è piaciuto molto, soprattutto perché non ha concesso un probabile rigore al Bologna.

Pioli abbastanza on fire, anche se la sua infatuazione per Messias resta un grande mistero.

Pare proprio che abbiamo acquistato dallo Shalke04 il tedesco con cittadinanza finlandese Malick Thiaw, un difensore centrale ventunenne di circa 190 centrimetri (resto un po’ sul vago perché le cifre che ho letto in giro differiscono l’una dall’altra in modo clamoroso). Non ho mai visto giocare questo ragazzo, come suppongo quasi nessuno di noi. Di positivo c’è che il nome non è complicatissimo da scrivere e, almeno numericamente, abbiamo colmato una lacuna. E’ già qualcosa.