Anticipo della terza giornata di campionato del venerdì: il Milan (che deve ancora recuperare una partita) affronta a San Siro la Roma. Nel pomeriggio i rossoneri hanno scoperto i nomi delle squadre che affronteranno nel girone di Europa League (i greci dell’Olympiakos, gli spagnoli del Betis Siviglia e i lussemburghesi del Dudelange…

Sotto una pioggia battente il figliol prodigo Ricardo Kaka’, ritornato al Milan con un ruolo dirigenziale, fa un giro di campo prima della partita; inevitabile la dovuta standing ovation per il carioca, che poi va ad accomodarsi in tribuna al fianco del presidente, di Maldini e di Leonardo…

Il primo tempo, almeno sul piano dell’attenzione in difesa e della concentrazione, ricorda quello giocato contro il Napoli. Di fatto, comunque, la squadra sembra molto più incisiva e con idee più chiare (anzi, con idee) in fase di attacco. Il primo sussulto è al 16′ con il Pipita, autore di un rasoterra deviato da Olsen in corner. Dopo diverse conclusioni da fuori area ribattute dalla difesa giallorossa (Higuain al 15′, Rodríguez al 23′ e Kessie al 36′) i rossoneri passano meritatamente in vantaggio al 39′ proprio con quest’ultimo, bravo ad insaccare di prima l’assist sul versante sinistro di Ricardo Rodríguez…

La partita si fa più avvincente – e si complica – nella ripresa: la squadra di Di Francesco pressa e, dopo due corner consecutivi al 51′, l’uscita disperata di Gigio su El Shaarawy un minuto dopo e un’uscita a vuoto al 55′, i capitolini pareggiano al 57′ con il diagonale destro di Fazio (non felicissimo il rinvio di Calabria). Pura curiosità: il 57′ è lo stesso minuto del primo dei tre gol del Napoli la scorsa settimana…

Pensando al Napoli, il sospetto è che possa finire come al San Paolo. I nostri sembrano impauriti ed incapaci di reagire; sembra poi esserci una macumba quando il VAR annulla la rete di Gonzalo al 60′ per un fuorigioco millimetrico. Dopo attimi spasmodici in attesa che il VAR annulli per tocco di mano il gol di N’Zonzi al 77′, nei minuti finali il Milan vuole vincere. Ringhio punta a soluzioni spiccatamente offensive nell’ultimo quarto d’ora con gli innesti di Laxalt al posto dello svizzero, Castillejo per il turco e Cutrone per Jack. In pieno recupero si soffre per un tiro cross di Dzeko (minuto 92′) poi il delirio per la marcatura del nostro bomber di origine molisana al meno di 30″ dal termine (assist di Higuain)…

Arrivano così i primi 3 punti…

CONSIDERAZIONI:

C’è ancora da lavorare, più che altro sulla psicologia, ma qualche miglioramento stasera si è visto. Se questa squadra sapesse essere concentrata per tutta la partita allora il Milan potrebbe essere una brutta rogna per chiunque. Nota di merito per Gonzalo Higuain, che ha saputo costruire gioco e mettersi al servizio della squadra…

Avanti così…